Si spense il 10 maggio 2016, ma non dimenticheremo nessuna delle sue creazioni, intrise al tempo stesso di arte e matematica. Nato nel 1926 a Cholet (Maine-et-Loire), condusse parallelamente fino al 1975 la sua attività artistica e la gestione dell’azienda di famiglia. Come molti pittori astratti, attraversò un breve periodo figurativo, ma dal 1950 si orientò verso l’astrazione. Seguendo l’esempio di Piet Mondrian, la sua arte si esprime attraverso semplici forme geometriche, poligoni elementari, linee, trame parallele. Tra il 1961 e il 1968 fondò con alcuni altri artisti il GRAV (Groupe de recherche d’art visuel) e dal 1963 iniziò a creare le sue composizioni di tubi al neon. Divenne poi autore di opere monumentali, cercando senza sosta di utilizzare nozioni geometriche e alludendo spesso direttamente ai concetti matematici sottesi.

Beaming π

Avendo avuto l’idea di disporre in un parco barriere di legno secondo angoli ricavati casualmente dalle cifre decimali di π, intitolò l’installazione Beaming π («π raggiante»).