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Le sei opere in lizza erano:
• Pourquoi est-on penché dans les virages ?, Amandine Aftalion, CNRS Éditions, 2023.
• Le Rulpidon sous toutes ses coutures, Sylvie Benzoni-Gavage, Dunod, 2024.
• 50 problèmes tordus de mathématiques, Marie-Pierre Falissard, Ellipses, 2023.
• Une singulière promenade mathématique, Étienne Ghys, Cassini, 2023.
• Matheuses, les filles, avenir des mathématiques, Clémence Perronnet, Claire Marc e Olga Paris-Romaskevich, CNRS Éditions, 2024.
• Laurent Schwartz. Les engagements d’un médaillé Fields, Emmanuel Marie, Hervé Pajot, Stefano Realdini, Petit à petit, 2024.
Il rulpidon premiato -----------------------
È Le Rulpidon sous toutes ses coutures di Sylvie Benzoni-Gavage a vincere il premio. Per la forma, i contenuti e le illustrazioni molto efficaci, quest’opera suscita il desiderio di saperne di più sulla matematica. In questo libro si parte da «niente» o quasi, una forma bizzarra che si esplora «in ogni suo dettaglio», persino realizzandola con filo e aghi, e si scoprono la geometria, la topologia, la teoria dei grafi, la formula di Eulero, i problemi di colorazione delle carte… insomma, un intero settore della matematica!
Due menzioni -------------
La prima menzione è stata assegnata a Matheuses, les filles, avenir des mathématiques del trio formato da Clémence Perronnet, Claire Marc e Olga Romaskevich. Pur non essendo propriamente un libro sulla matematica (benché descriva alcuni problemi celebri, come quelli dei ritmi musicali, delle passeggiate aleatorie o del calcolo delle aree dei poligoni), esamina, con gli strumenti della sociologia, le difficoltà che le ragazze incontrano negli studi matematici, sia per quanto riguarda la percezione di sé sia per quanto riguarda l’accesso. La scrittura, vivace e colorata, espone il problema e ne fa prendere coscienza con fluidità e in tutti i suoi aspetti.
Pourquoi est-on penché dans les virages ? di Amandine Aftalion ottiene la seconda menzione. L’opera crea un legame fra matematica e sport, un argomento non così frequente. Conquista poi per la varietà delle domande poste, tutte corredate da una soluzione sviluppata con rigore matematico e molto accessibile.
Un nuovo trofeo ------------------
Come a ogni edizione, al vincitore del premio viene offerto in dono un trofeo. Quest’anno si tratta di una scultura di grande eleganza, a forma di cubo d’acciaio tagliato e saldato a mano dall’artista italiano Franco Andreatta. L’opera, del peso di poco più di un chilo, si intitola Sigma, in omaggio alla forma che assume quando la si osserva di profilo. Guardandola di fronte, invece, si vede comparire un esagono all’interno del cubo. Poggia su una base di legno ricavato da un albero caduto durante la tempesta Vaia, che imperversò nell’autunno del 2018 nel nord Italia. Un’opera simbolica che richiama la geometria, l’illusione, la metamorfosi, ma anche l’esagono della Francia e la natura internazionale della matematica.

Il trofeo del premio Tangente 2025.