Matematica e linguaggio _ un confine mobile
Il linguaggio e la matematica intrattengono un rapporto complesso che né la filosofia, né le neuroscienze riescono a fissare. Alcuni immaginano così che la matematica sia un linguaggio tra gli altri. È in questa prospettiva che Leibniz lavora a una lingua universale modellata sull'algebra che permetterebbe, oltre a una comprensione reciproca di tutti, di stabilire, mediante un « calcolo », la veridicità delle proposizioni enunciate. Le neuroscienze, esse, ci insegnano che a livello cerebrale, la matematica costituisce, per il cervello, un sistema semantico distinto, indipendente dal linguaggio naturale e ancorato in intuizioni numeriche e spaziali universali. La questione dei rapporti tra matematica e linguaggio resta, all'epoca delle intelligenze artificiali, completamente aperta.
Tutti gli articoli di questo dossier

Esperanto e matematica: una lingua universale coerente
L’esperanto, creato da Zamenhof nel 1887, condivide con la matematica un ideale di perfetta coerenza. Scoprite perché questa lingua costruita affascina logici e matematici.

Leibniz inventò davvero l’antenato del computer?
L’articolo demistifica l’immagine di Leibniz come precursore del computer, analizzando la realtà storica del suo progetto di lingua universale.

Alexandre Grothendieck: la ricerca del linguaggio matematico
Ritratto di Grothendieck, genio della matematica la cui pratica è intimamente legata a un’estetica del linguaggio, dagli schemi ai topos.

Pensate per parole quando risolvete un’equazione?
Le neuroscienze rivelano che il cervello elabora la matematica attraverso reti distinte da quelle del linguaggio naturale, mettendo in discussione la nostra concezione della cognizione matematica.
