Carbonio e radiazione solare --------------------------------
Fin dall’Antichità, gli astronomi individuarono tre movimenti della Terra: la rotazione (ciclo diurno), la rivoluzione (ciclo annuale) e la precessione degli equinozi (ciclo di venticinquemila anni). I cambiamenti di temperatura associati ai primi due cicli sono evidenti. Alcuni studiosi, fra cui il matematico francese Joseph-Alphonse Adhémar (1797–1862), elaborarono una teoria per spiegare il terzo, il ciclo astronomico. Ma fu solo negli anni Settanta che venne confermata l’esistenza delle glaciazioni. Le calotte glaciali influenzano il clima a causa del loro albedo (potere riflettente) molto elevato.
Viceversa, il clima (potere termico) modifica l’estensione delle calotte glaciali. Nel XIX secolo l’effetto serra era già noto. Nel 1896 Svante Arrhénius, chimico svedese, fu il primo a confermare che un’aria ricca di CO2 (anidride carbonica) trattiene maggiormente il calore della radiazione solare, provocando un aumento della temperatura dell’aria. I cambiamenti nel ciclo del carbonio possono spiegare notevoli variazioni climatiche. In definitiva, una diminuzione della concentrazione di CO2 può aver causato le glaciazioni. È possibile conciliare le due teorie e collegare calotte glaciali, clima e CO2 atmosferica? Le glaciazioni potrebbero derivare dall’oscillazione interna di un sistema accoppiato…
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Riscaldamento climatico: le origini di un problema pubblico ------------------------------------------------------------