Il libro vincitore: In cammino con Kakeya, viaggio nel cuore della matematica --------------------------------------------------------------------------------
Soichi Kakeya è un matematico giapponese che nel 1917 pose una questione aperta: come far ruotare un ago appoggiato su un piano (cioè invertirne le estremità) mantenendolo entro una regione quanto più piccola possibile?
Partendo da questo problema, apparentemente innocuo, Vincent Borrelli e Jean-Luc Rullière conducono il lettore attraverso un’impressionante varietà di settori della matematica, che esplorano rendendoli accessibili a un pubblico il più ampio possibile. Si tratta soprattutto di analisi (derivazione, integrazione, formula di Stokes, equazioni differenziali, inviluppo di famiglie di rette…), ma anche, cosa ben più sorprendente, di altri argomenti, come un approccio poco noto alla densità dei numeri primi. La recensione di François Lavallou, pubblicata in Tangente 165.
Il libro, pubblicato da ENS Éditions, può essere scaricato gratuitamente in PDF dal sito dell’École normale supérieure di Lione e acquistato in versione cartacea a un prezzo molto modesto, per esempio presso la libreria Infinimath http://www.librairie-archimede.com/
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Dieci anni di lavoro comune per scrivere un libro ----------------------------------------------
Vincent Borrelli è professore associato presso l’Institut Camille Jordan (Université Claude Bernard-Lyon 1). Il suo ambito di ricerca è la geometria differenziale. È stato cofondatore e poi direttore della MMI (Maison des mathématiques et de l’informatique). È stato inoltre membro del comitato di redazione del sito di divulgazione del CNRS Images des mathématiques.Jean-Luc Rullière, dopo aver trascorso una ventina d’anni nell’area di Lione prima come studente e poi come insegnante di matematica nei licei (fu allora che divenne amico di Vincent Borrelli), partì per insegnare in Spagna nell’ambito dell’Agence d’enseignement français à l’étranger (AEFE), al liceo francese di Bilbao, e poi in Germania, al liceo francese di Berlino, dove attualmente insegna.
Intervistati durante la cerimonia di consegna dei Trofei Tangente, i due autori hanno raccontato come hanno scritto insieme questo libro, come un progetto iniziale molto diverso abbia dato il risultato che conosciamo e si sono soffermati sul piacere, ma anche sulla difficoltà, di scrivere in due. Non sempre si è d’accordo sull’impostazione, si cerca di convincere l’altro, si fanno concessioni, si interrompe tutto in un momento di tensione, poi si riprende…
Insomma, per arrivare alla qualità del prodotto finito sono occorsi quasi dieci anni!
Nessuno rimpiangerà la loro ostinazione.
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I numeri e la manipolazione, per far amare la matematica ----------------------------------------------------------
Due libri hanno ricevuto una menzione al Premio Tangente del libro 2015.
Numeri da contare e raccontare (Le Seuil), di Stella Baruk, è un dialogo tra l’autrice e una studentessa delle medie nel quale, attraverso dialoghi sui numeri da 0 a 10, il lettore scopre gli argomenti appassionanti che questi scambi permettono di affrontare (vedi la recensione firmata da Élisabeth Busser e pubblicata in Tangente 161)
Le costruzioni matematiche con strumenti e gesti (Ellipses) è invece un’opera collettiva, firmata dalla commissione interIREM «histoire et épistémologie» e coordinata da Évelyne Barbin. Le costruzioni geometriche mediante strumenti vi sono presentate come mezzi impiegati nel corso della storia per «misurare l’inaccessibile», in particolare quando i calcoli non consentono di trovare soluzioni esatte (vedi la recensione firmata da Élisabeth Busser e pubblicata in Tangente 164).
Le recensioni di questi tre libri, e di molti altri, sono consultabili nello spazio lettura del sito www.infinimath.com (rubrica «i libri»).