L’origine della matematica: era questo il tema dello speciale di luglio (6,50 euro) dei Cahiers de Science & Vie. L’articolo introduttivo di Philippe Testard-Vaillant dà il tono: «Nelle società antiche, la crescente influenza della matematica favorisce notevoli progressi delle conoscenze tecniche e scientifiche, delineando un nuovo ordinamento del Mondo.» L’intento è chiaro: nel corso degli articoli, il numero segue un filo conduttore che mostra quanto la matematica abbia sconvolto il modo di concepire il mondo e come il passaggio dalle superstizioni a un approccio razionale, in diverse discipline, sia sempre stato opera di uomini profondamente versati in matematica.
Il resto del numero esplora i diversi luoghi in cui si sviluppò la matematica: l’Egitto, Babilonia, Atene, Alessandria. Talete, Pitagora e Archimede sono ovviamente protagonisti. Vengono affrontati i temi celebri che segnarono quest’epoca: l’infinito, il numero π, il quinto postulato di Euclide… Gli articoli sono ben documentati, e fanno di questo Cahier de Science et Vie un’eccellente introduzione alla matematica dell’antichità.