Troppo spesso alcuni pensano che la rivista Tangente sia destinata soltanto agli studenti delle scuole superiori e agli insegnanti. Ma non è affatto così: offre agli insegnanti sia un’immensa raccolta di contenuti utilizzabili sia una ricca fonte d’ispirazione.
Uno strumento per gli insegnanti fin dalla nascita ----------------------------------------------
L’introduzione della cosiddetta matematica «moderna» negli anni Settanta e all’inizio degli anni Ottanta, con direttive pedagogiche disorientanti per insegnanti che non vi erano preparati, ebbe un effetto terribilmente negativo sull’immagine della nostra disciplina. Si ricorda la battuta di Stella Baruk nel suo pamphlet *Échecs et Maths*, pubblicato nel 1973, che riscosse un enorme successo mediatico. Per reazione, negli anni Ottanta gli insegnanti aspirarono a illustrare il proprio insegnamento con esempi tratti dalla vita «concreta», dallo sport, dalla musica, dai giochi. Cercarono di dar vita agli studiosi, conosciuti soltanto grazie ai teoremi che portano il loro nome.
La nascita di Tangente rispose a questa esigenza. Furono peraltro proprio degli insegnanti a creare la rivista (vedi pagina 14), con l’intento di risollevare l’immagine della matematica presentandola diversamente e in stretto legame con il nostro ambiente. Tangente, inizialmente orientata all’insegnamento, si interessa anche alla trasmissione e alla divulgazione dei concetti insegnati. Si rivolge naturalmente a un pubblico di insegnanti (l’APMEP figurava tra i suoi primi azionisti) e diventa uno strumento pedagogico moderno, «un complemento indispensabile all’insegnamento», come afferma Fabien Durand, presidente della SMF (Société mathématique de France), abbonato a Tangente fin dal primo numero, che aggiunge: «Probabilmente le devo anche una spiccata inclinazione alla diffusione della matematica presso il pubblico giovane, che mi porta a tenere una quindicina di conferenze all’anno nelle scuole secondarie di primo e secondo grado della mia regione, talvolta ispirate da articoli di Tangente. Tangente è una fonte che alimenta il mio insegnamento di aneddoti, intermezzi storici, prospettive alternative. Ne apprezzo il formato arioso e il contenuto efficace, porta d’accesso a letture più approfondite. »