I Trofei Tangente, organizzati ogni anno dal Club Tangente con l’aiuto della nostra rivista e di vari partner, sono diventati appuntamenti imprescindibili tanto per gli appassionati di matematica quanto per autori, editori e tutti coloro che ruotano attorno alla nostra affascinante disciplina.
Ringraziamo tutti coloro che sostengono questa iniziativa, che richiede tempo e risorse, e invitiamo altri partner a farsi avanti. Grazie a tutti coloro che hanno contribuito, sia all’organizzazione dei vari concorsi, sia alle giurie, sia alla realizzazione dei trofei artistici assegnati ai vincitori e ai menzionati. Scoprite i premiati del 2020. Quest’anno gli insegnanti di matematica erano numerosi all’appuntamento.
Premio Tangente del libro: Very Math Trip -----------------------------------------
Il Premio Tangente del libro è il grande classico dei Trofei. È stato assegnato a Very Math Trip, un libro di Manu Houdard pubblicato nel 2019 dalle Éditions Flammarion. Potete leggere la recensione, apparsa in Tangente 192, sul sito **tangente-mag.com**.
Manu Houdard, professore belga di matematica abilitato, scelse già nel 2003, accanto all’insegnamento, di creare associazioni: dapprima per sostenere gli studenti in difficoltà, poi per sviluppare la divulgazione matematica, fondando nel 2015 la Maison des Maths di Quaregnon. Nel 2011 prese la difficile decisione di mettere tra parentesi la propria carriera di insegnante per dedicarsi a questa missione. Nel 2017 lasciò l’associazione, dopo aver ottenuto il Prix du Wallon de l’année, per mettere a frutto il proprio talento di narratore nel one math show che creò con il titolo «Very Math Trip». Il suo libro vuole essere un’estensione dello spettacolo\*.
La giuria ha apprezzato la dimensione narrativa del libro, che si legge come un romanzo. Il lettore viene preso per mano da un autentico talento didattico, sostenuto dall’entusiasmo e dall’umorismo dell’autore. È stata inoltre sottolineata la leggibilità a più livelli degli aneddoti, tanto per i profani quanto per gli specialisti, che possono apprezzare un approccio inatteso. Oltre al celebre effetto «Whaou», presente in tutti i capitoli, se ne ricava un secondo effetto «Whaou», questa volta didattico, per il modo illuminante e originale di affrontare i concetti.
Tangente: Che cosa vorrebbe aggiungere sul suo percorso?
Manu Houdard:«Avete evidentemente capito che la matematica occupa un posto enorme nella mia vita. Anche la letteratura! Impossibile entrare in una libreria senza uscirne con diversi libri: biografie, qualunque sia il campo, gialli e naturalmente… matematica. Del resto, amo molto la nostra bella lingua francese.»
La giuria ha assegnato una menzione al romanzo grafico Intelligences Artificielles, pubblicato da Delcourt, scritto a quattro mani da Arnold Zéphir e FibreTigre e disegnato da Héloïse Chochois. Sul sito **tangente-mag.com** potete leggere la recensione apparsa in Tangente 195.
L’opera affronta di petto un tema sociale: la percezione dell’IA da parte del grande pubblico. Presenta le questioni etiche — l’antropomorfizzazione, il sessismo, le trasformazioni del rapporto con il lavoro… — sollevate dall’uso di questo nuovo strumento. Nelle pause regolari del racconto si compie uno sforzo didattico per spiegare i processi matematici coinvolti nel funzionamento di un’IA. La grafica, di ispirazione manga, è un punto di forza al servizio della divulgazione.
Premio Tangente del miglior articolo 2020 Un premio e una menzione a due insegnanti -----------------------------------------------------------------------------------
Il Premio Tangente del miglior articolo, organizzato in collaborazione con il sito CultureMath e con l’APMEP, ha lo scopo di presentare un articolo inedito su un argomento legato alla matematica o alle sue applicazioni in altri ambiti. Come gli articoli di Tangente, deve risultare attraente per un vasto pubblico. Il fortunato vincitore avrà inoltre il piacere di vedere il proprio lavoro pubblicato sulle testate partner: naturalmente Tangente, ma anche Au Fil des Maths (il bollettino dell’APMEP) e il sito CultureMath. Alcuni ex vincitori sono peraltro diventati autori abituali della nostra rivista.
Tra i numerosi candidati che hanno osato lanciarsi nell’avventura, la giuria 2020 ha scelto di premiare Frédéric André, insegnante di matematica al liceo La Salle di Alès (Gard), per il suo articolo intitolato Homo Academicus dans son labyrinthe. Il testo, scritto molto bene, trae ispirazione da un racconto, le Stratagème, tratto da un libro di Jorge Luis Borges, le Livre de sable; mette in scena tre personaggi, il primo dei quali deve reclutare uno degli altri due. La trama si avvale di ragionamenti logici e paradossali, una modellizzazione logica della letteratura che ha incantato la giuria.
Frédéric André:«Ho realizzato di recente la traduzione del libro di Terence Tao l’Art de résoudre les problèmes de mathématiques (pubblicato da Cassini). Apprezzo naturalmente la letteratura e la mia scelta di scrivere un breve articolo su un testo di Borges, molto accessibile, è legata all’uso particolarmente stimolante che questo autore fa dei paradossi. Ho voluto proporne un’interpretazione che mettesse in gioco piccoli ragionamenti per assurdo. E, come spesso accade in matematica, l’accumulo di piccoli ragionamenti facili porta a un risultato nettamente meno evidente, se non addirittura controintuitivo. Mi sembra che fosse questo il caso.»
Una menzione è stata assegnata ad Aurélie Alexandre, anch’essa insegnante, alla scuola secondaria di primo grado Marcel-Pagnol di Sérignan, nell’Hérault, per il suo articolo Algorithme d’Euclide et cætera. Partendo dal testo dello studioso greco tradotto da Denis Henrion nel gustoso stile del Rinascimento, l’autrice ci conduce attraverso i secoli fino alle applicazioni attuali di questa proprietà dei numeri. La sua intervista, online su **tangente-mag.com**, è pubblicata nel numero 55 di Tangente Éducation.
Quest’anno entrambi i premiati sono insegnanti. Le loro lezioni sono certamente molto vivaci: invidiamo i loro studenti!
Due menzioni al Premio Novelli 2020 ----------------------------------
Il Premio Novelli, sostenuto da CASIO, dalla SIF (Société informatique de France) e dalla rivista *Programmez !*, premia ogni anno programmi di giochi matematici realizzati da studenti della scuola secondaria di primo o secondo grado, in modo indipendente o nell’ambito del loro percorso scolastico. La pandemia di Covid 19 ha avuto pesanti ripercussioni su questo premio. L’anno si preannunciava eccezionale per il gran numero di candidature ricevute, soprattutto grazie alla collaborazione delle scuole medie e superiori. Purtroppo, la realizzazione di un progetto richiede molto lavoro collaborativo e la presenza degli studenti accanto ai loro insegnanti per ricevere l’aiuto e i consigli di cui hanno bisogno.
Tra i progetti conclusi presentati, la giuria ha nondimeno deciso di premiare con una menzione speciale due programmi molto interessanti che i giovani autori, malgrado le circostanze, hanno saputo portare a termine. Scopriteli nel riquadro qui sotto.
I vincitori ricevono tradizionalmente il diploma realizzato dall’artista Sellig Zed, nonché un abbonamento a Tangente. Progammez!, la rivista degli sviluppatori, attenta al lavoro svolto dai candidati, pubblicherà un articolo per presentare i loro progetti e offre a ciascuno dei menzionati un abbonamento in formato PDF e una «Carta Programmez Micropython». Questa scheda consente di realizzare circuiti elettronici controllabili mediante il linguaggio Python. Senza dubbio ciò offrirà nuove prospettive ai nostri giovani sviluppatori.
L’intervista agli autori di SneakyMath -------------------------------------

Natan Doubez.

Romain Benoît (18 anni) e Natan Doubez (17 anni) hanno realizzato insieme il programma SneakyMath. Abbiamo chiesto loro di presentarsi.
Natan è stato breve, dicendo di «essere sommerso dal lavoro»: «Giovane studente di un corso preparatorio al liceo Sainte-Geneviève, sono sempre motivato a imparare e a insegnare agli altri. Appassionato tanto di danza quanto di scienza, cerco di partecipare a tutti i concorsi possibili per scoprire nuovi modi di affrontare il mondo.»
Qui sopra trovate la sua foto, ma non quella di Romain, che non desidera che la sua foto da adolescente compaia più tardi tra i primi risultati di Google Images (!).
Romain:«L’anno scorso eravamo due studenti delle superiori nella stessa classe. Insieme abbiamo partecipato a numerosi concorsi: Algoréa, Al-Kindi, Olimpiadi di matematica al penultimo anno e Concours général all’ultimo anno, Rallye mathématique régional. È un modo per motivarsi e lanciarsi in progetti più ambiziosi. Natan, appassionato di matematica, si è spinto particolarmente lontano, partecipando in particolare a concorsi organizzati da Animath. Abbiamo acquisito la nostra base comune di algoritmica con l’opzione ICN al primo anno delle superiori e soprattutto con il sito France-IOI.
Da allora le nostre strade si sono separate. Quest’anno sono entrato in un corso preparatorio integrato, l’INSA di Lione, con l’obiettivo di diventare ingegnere informatico. Le mie passioni, benché il tempo da dedicarvi sia molto diminuito, ruotano attorno ai giochi — sono un assiduo giocatore di Minecraft — e naturalmente all’informatica.
Da quando ho scoperto la programmazione con Scratch alla scuola media, ho sempre programmato piccoli giochi e algoritmi da eseguire prima sulle nostre calcolatrici Casio — il mio Snake ha tenuto molto occupati me e Natan durante le lezioni un po’ lunghe — e poi sul PC. All’inizio ho programmato esclusivamente in Python, del quale ho cercato di approfondire la comprensione, ma ora ne vedo i limiti e mi cimento con Java e con motori di gioco per avere più possibilità.»
Tangente: Che cosa ha rappresentato per voi il Premio Novelli?
Romain:«Il Premio Novelli è stato per noi un buon modo per mettere in pratica ciò che avevamo imparato e le nostre idee. L’idea originale del gioco era rendere il calcolo mentale più ludico: da qui questo gioco in tempo reale, nel quale le decisioni vanno prese al volo. Siamo passati attraverso diverse versioni e prototipi, fino a convergere verso meccaniche che ricordano Snake. Snake è per me un punto di riferimento: niente livelli, regole o comandi complicati, soltanto una meccanica e tanto divertimento. Alla fine il gioco è diventato relativamente complesso, ma abbiamo fatto il possibile per renderlo più limpido, affinché tutti potessero giocarci e, speriamo, divertirsi.
Mi è piaciuto molto realizzare questo progetto, e il suo coronamento è stato creare una pagina Web dedicata per poterlo condividere\\. Un collegamento permetterebbe ai lettori di Tangente di provarlo.»
\* Una nuova versione dello spettacolo sarà presentata nel 2021, salvo imprevisti: il 5 gennaio a Carquefou (Loire-Atlantique), il 19 gennaio ad Aulnay-sous-Bois (Seine-Saint-Denis), il 16 aprile a Decazeville (Aveyron) e il 29 aprile a Strasburgo (Bas-Rhin).
L’indirizzo è indicato nel riquadro.