Ricordate? Un anno fa, la consegna dei trofei Tangente al Palais du Luxembourg seguì immediatamente la giornata per i 30 anni della nostra rivista, celebrata al museo delle Arti e dei Mestieri, aperto gratuitamente al pubblico per l’occasione. I due eventi ebbero una risonanza eccezionale e, fatto notevole, tremila persone si recarono al museo per festeggiare il nostro anniversario.
Quanto bastava per aver voglia di ricominciare! Il team del Club Tangente si è rimesso al lavoro, decidendo quest’anno di riunire i due eventi. Per domenica 2 dicembre è stata quindi organizzata una giornata al museo, dedicata al rapporto fra matematica, letteratura, informatica e giochi, illustrato dai diversi trofei consegnati alla fine della giornata.
Oltre alle esposizioni già presenti nel museo (fra cui «Sous la surface, les maths», descritta in Tangente 184, commentata per l’intera giornata dal suo curatore Olivier Druet e da due mediatori), il programma prevedeva conferenze, firme di libri, laboratori di giochi, racconti matematici per bambini, un incontro fra insegnanti… e infine, condotta dal giornalista Mathieu Vidard, la consegna dei Trofei Tangente, il cui palmarès è oggetto di questo articolo.
Onore al merito! Cominciamo dunque dal più antico dei trofei.
Premio Tangente del libro 2018 ---------------------------
L’arte di non dire sciocchezze, di Jordan Ellenberg.
Il premio Tangente del libro e il premio Tangente degli studenti delle scuole superiori offrono l’occasione di valorizzare la letteratura legata alla matematica, premiando opere divulgative che alimentano il gusto per la matematica e sono accessibili a un vasto pubblico. Nella quarta di copertina di questo numero si troverà la maggior parte dei libri premiati negli ultimi anni.
Per il premio del libro, i nostri lettori online avevano effettuato, votando, una preselezione fra le opere pubblicate negli ultimi diciotto mesi di cui Tangente aveva pubblicato una recensione. La loro scelta era buona poiché, a detta dei membri della giuria, erano cinque opere di qualità quelle fra cui avevano il compito di scegliere.

La giuria del premio Tangente:

Bertrand Hauchecorne, Manon Gissot, Benoît Rittaud, Roger Mansuy, Mickaël Launay.
Fra questi, due racconti romanzati dedicati a matematici, due opere che presentano vari passatempi o paradossi tratti da giochi classici o da situazioni comuni, e un quinto che offre una panoramica della matematica e delle sue applicazioni. Tre dei cinque libri in gara sono stati presentati durante la giornata Tangente nell’anfiteatro dai loro autori, che si sono poi sottoposti a una sessione di firme.
Per Jean-Paul Delahaye era del resto naturale: già vincitore del premio Tangente nel 2014, concorreva con les Mathématiciens se plient au jeu (Belin, 2017). Un altro autore aveva già ottenuto il Premio Tangente: Hervé Lehning, vincitore nel 2011, che concorreva con Toutes les mathématiques du monde (Flammarion, 2017). Il terzo libro nominato, presentato dai suoi autori, era Je suis… Sophie Germain, di Anne Boyé e Christine Charretton, edito da Éditions Jacques André.
Il premio Tangente è stato assegnato a l’Art de ne pas dire n’importe quoi, di Jordan Ellenberg, tradotto in francese da Françoise Bouillot e pubblicato da Éditions Cassini. Questo matematico americano è presenza abituale nelle rubriche scientifiche, in particolare del New York Times e del Washington Post.
Il volume è certamente imponente, quasi cinquecento pagine, ma il suo stile leggero ne rende piacevole la lettura tanto al neofita quanto allo specialista. Affronta temi della vita quotidiana, dai più seri ai più aneddotici. Lontano da un manuale, il tono non è affatto professorale, bensì più vicino a quello di una conversazione. Ellenberg adotta un approccio metodologicamente prudente e usa la matematica come strumento per comprendere la società. Il lettore francese potrà scoprire lo sguardo caustico dell’autore sulla società americana e su alcuni suoi difetti. Lo divertiranno anche titoli originali come «L’opinione pubblica non esiste». Forse questo libro lo aiuterà a soppesare le proprie argomentazioni per non dire più sciocchezze? È comunque questo l’obiettivo perseguito.
La giuria ha inoltre assegnato una menzione al libro les Refus de Grigori Perelman, di Philippe Zaouati, pubblicato da Éditions Pippa. Questo piccolo volume, di facile lettura, racconta l’incontro fra il ricercatore russo e John Ball, presidente dell’Unione matematica internazionale, che cerca di convincere Perelman ad accettare la medaglia Fields del 2006. Come scrive Fabien Aoustin nella recensione dedicata al libro in Tangente 183, il confronto fra i due uomini è di volta in volta teso, esaltato, complice… L’autore immagina le parole scambiate fra i ponti e le strade della mitica città di Pietro il Grande, San Pietroburgo.
Premio Tangente degli studenti delle scuole superiori 2018 ------------------------------
Il grande romanzo della matematica, di Mickaël Launay.

Gli studenti del liceo

Sainte-Thècle di Chamalières

(Puy-de-Dôme)

per il loro tradizionale

picnic letterario.

Il premio Tangente degli studenti delle scuole superiori viene assegnato dagli studenti di una ventina di licei, che leggono i dieci libri preselezionati nel corso dell’anno scolastico e poi votano quello che preferiscono.
Il vincitore del 2018 era dunque noto già dallo scorso giugno: Mickaël Launay, per il suo libro le Grand Roman des maths (Flammarion, 2016, vedi la recensione in Tangente 174). Aveva già vinto, per la stessa opera, il premio Tangente del libro nel 2017, dimostrando così di saper appassionare un pubblico vastissimo! È proprio ciò che fa ogni giorno questo YouTuber, ben noto agli utenti della rete grazie al suo canale di divulgazione matematica Micmaths.
Abbiamo raccolto il parere di studenti del liceo Jeanne-d’Arc di Bayeux (Calvados): «Si sente spesso parlare di calcoli, delle ultime ricerche, delle ultime scoperte, ma non si sa davvero come si sia arrivati fin qui. Ecco un libro chiaro e interessante che ci mostra come la matematica si sia evoluta dall’alba dei tempi.»
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Sono state assegnate anche due menzioni. La formula preferita del professore, (Actes Sud, 2008) della scrittrice giapponese Yoko Ogawa, racconta il legame d’amicizia che nasce fra un ex matematico la cui memoria, in seguito a un incidente, è limitata a novanta minuti, e la sua collaboratrice domestica. Pubblicato per la prima volta in Giappone nel 2003, il romanzo fu adattato per il cinema nel 2006 dal regista Takashi Koizumi. Purtroppo il film non uscì mai in Francia. «Questo romanzo presenta personaggi coinvolgenti. La visione della matematica è originale e ci insegna qualcosa sulla vita quotidiana. Spinge a riflettere su ciò che ci circonda», hanno commentato gli studenti del liceo Georges-Clémenceau di Nantes (Loira Atlantica).
Mathématiques du crime (Robert Laffont, 2008), dello scrittore e matematico argentino Guillermo Martinez (vedi la recensione in Tangente 183), è un thriller che mescola, per le esigenze di un’indagine di polizia, la logica, i lavori di Kurt Gödel e Ludwig Wittgenstein, la dimostrazione dell’ultimo teorema di Fermat e persino le sette pitagoriche, tenendo il lettore con il fiato sospeso fino allo scioglimento finale. Il libro è stato adattato per il cinema da Álex de la Iglesia con il titolo Crimes à Oxford.
Premio per il miglior articolo: un premio e una menzione -------------------------------------------------
Il premio per il miglior articolo premia un progetto d’articolo «nello stile di Tangente», sia per il tema — la cultura matematica rivolta a un vasto pubblico — sia per lo stile, vivace e non scolastico, sia per la lunghezza, compresa fra due e quattro pagine. Il premio 2018 è stato assegnato a Clément Lelièvre (foto sopra) per les Hallucinantes Propriétés de l’infini, dedicato in particolare alla serie armonica (Σ 1 /n), divergente, e alla corrispondente serie alternata (Σ (-1) *n /n*), che invece converge. Fatto straordinario: riordinandone abilmente i termini, si può far assumere alla sua somma qualunque numero prefissato!
Una menzione è stata assegnata a Daniel Bouix per l’articolo Quanti colori servono per colorare le tessere di un piano?. Restando nel tema che ha portato al teorema dei quattro colori, l’autore segue il percorso inverso: quali tassellazioni del piano possono essere colorate con tre colori? Espone vari spunti di riflessione e un metodo che estende una proprietà locale all’intero piano. Il lettore, qualunque sia il suo livello, avrà voglia di dedicarsi a sua volta alla ricerca…
Il pubblico scoprirà presto questi articoli sulle pagine di Tangente, ma anche sui siti dei partner di questo premio, CultureMath (**culturemath.ens.fr) e l’APMEP (apmep.fr**).
Il premio Novelli assegnato a due ragazze ---------------------------------------------
Il premio Bernard-Novelli, che premia un programma di gioco matematico, ha come partner le calcolatrici Casio e la SIF (Société informatique de France). Per la prima volta è stato assegnato a un gruppo composto da due ragazze, Géraldine Faure e Julie Callendret, con illustrazioni di Marion Callendret, sorella di Julie, per il «gioco dello Hobbit» (vedi FOCUS «Premio Novelli: lo Hobbit»).
Questo gioco, il cui programma in Python conta 693 righe di codice ben commentate, ha un design essenziale e piacevole, ma soprattutto un contenuto matematico: per i giocatori, calcolo mentale per trovare la soluzione migliore; per le creatrici, ricorso al triangolo di Pascal e ai coefficienti binomiali per calcolare i percorsi migliori, lo scopo del gioco, partendo dall’ultima casella e risalendo poi alla prima grazie alla ricorsività.
Quest’anno il premio Novelli compie un passo avanti: gli istituti scolastici possono iscriversi e far partecipare i propri studenti. Basta inviare una mail a [email protected] entro il 15 gennaio 2019.
Il tema delle regole del gioco e il linguaggio di programmazione saranno quindi scelti liberamente dagli insegnanti organizzatori.
Al termine della supervisione dei progetti, gli insegnanti selezioneranno da uno a tre dossier che rappresenteranno l’istituto alla riunione della giuria nazionale.
I primi dieci licei che si iscriveranno per l’anno scolastico 2018–2019 e sceglieranno il linguaggio Python riceveranno gratuitamente una calcolatrice CASIO Graph 90 + E.
Naturalmente, i giovani possono sempre iscriversi come candidati individuali, singolarmente o in gruppo, preregistrandosi sul sito: www.tropheestangente.com.
Concorso Affaire de Logique ---------------------------
Per festeggiare la millesima rubrica settimanale «Affaire de logique» in Le Monde, lo scorso anno era stato organizzato un concorso. Visto il successo, si è deciso di riproporlo e di inserirlo nei Trofei Tangente.
Questa volta sono stati proposti soltanto otto problemi, contro i venticinque dell’anno scorso. Sono state create due categorie, gli «amatori» e gli «esperti», con un premio per ciascuna. Ma siete troppo bravi! Venticinque concorrenti ex aequo hanno ottenuto il punteggio massimo fra gli «esperti», quattro fra gli «amatori».
La domanda supplementare, autoreferenziale, consisteva nell’indicare il numero meno scelto dagli «amatori», fra gli interi da 1 a 20, e il numero meno scelto dagli «esperti», fra gli interi da 1 a 30. Il caso fa le cose per bene! Ecco, per ciascun numero, i rispettivi voti, cumulando amatori ed esperti.
Nonostante questa doppia domanda, due «esperti» hanno nuovamente ottenuto il punteggio massimo. Sono stati quindi assegnati due premi, a Pierre Parodi e Christophe Luppens. Frédéric Gloannec ha invece vinto il primo premio nella categoria «amatori». Per ogni trofeo sono state assegnate opere d’arte matematica: arte frattale con Jérémie Brunet, arte vettoriale con Scowcza, incisioni di superfici 3D con Patrice Jeener, fotografie con Denise Demaret-Pranville e Claudine Cochet.