Per sottolineare il proprio ruolo nella trasmissione della cultura matematica, che dà spazio tanto all’arte quanto alla letteratura, al gioco quanto alla storia, alle situazioni di ricerca quanto alle applicazioni concrete, la rivista Tangente assegna ogni anno,
tramite l’associazione Club Tangente, premi interdisciplinari raccolti sotto il nome di «Trofei Tangente». Questa iniziativa senza fini di lucro mira a promuovere la matematica come cultura e a renderla accessibile al maggior numero possibile di persone (si veda
il sito dei Trofei Tangente)
Tutto ebbe inizio nel 2009 con il Premio Tangente del libro, assegnato per la prima volta a Daniel Justens per il suo libro La mathématique du Chat (Delagrave). Ben presto si arricchì di altri premi: l’Osc’Art Tangente, assegnato ogni tre anni a un artista che usa la matematica; il Premio Bernard-Novelli, che premia il progetto informatico di un giovane incentrato sul gioco e sulla matematica; il Premio per il miglior articolo, che valorizza le qualità di un autore non professionista di testi matematici; e, ultimo arrivato, il Premio Tangente degli studenti delle scuole superiori, che sta al Premio Tangente del libro come il Goncourt dei liceali sta al Goncourt: un premio assegnato da studenti che, durante l’intero anno scolastico, leggono i dieci libri selezionati e al termine votano per scegliere quello che hanno preferito.
Il palmarès del 2017, appena reso noto per quattro di questi premi (non è l’anno dell’Osc’Art), è al centro di questo articolo.
Premio Tangente del libro: la giuria incorona Mickaël Launay!
========================================================================================================
La giuria al termine della riunione. Da sinistra a destra: Martine Janvier, Martine Brilleaud, Bertrand Hauchecorne, Nathalie Juste e Leila Schneps.
A ogni signore il suo onore: cominciamo dal Premio Tangente del libro. Come ogni anno, i nostri lettori attendevano con impazienza il verdetto della giuria. Divenuto un riferimento indiscusso, questo riconoscimento ha il compito di valorizzare opere letterarie o culturali che alimentano il gusto per la matematica e sono accessibili a un vasto pubblico. Gli editori desiderosi di una più ampia diffusione e, naturalmente, gli autori candidati speravano di essere scelti per il massimo riconoscimento o almeno per una menzione.
Prima della deliberazione della giuria, infatti, c’è il voto degli internauti, che scelgono le opere candidate tra quelle pubblicate negli ultimi 18 mesi, rispondenti ai criteri del regolamento del Premio e oggetto di una recensione in Tangente. Per l’edizione 2017 sono state così scelte cinque opere di qualità (vedi l’elenco completo delle 15 opere dell’edizione 2017 nel numero 177 di Tangente, pagina 7). Tre di esse, saggi che invitano a comprendere meglio la matematica, riflettono la passione dei loro autori per questa disciplina. Il quarto è un romanzo poliziesco in cui matematici sono nel mirino di assassini. Il quinto è un’opera storica collettiva in onore di Pierre de Fermat.
La giuria, presieduta da Bertrand Hauchecorne, viene rinnovata ogni anno e comprende in particolare uno o più autori vincitori o candidati dell’anno precedente. Si è riunita, come tutte le giurie letterarie che si rispettino, davanti a un ottimo pranzo e ha emesso il suo verdetto.
Il Premio Tangente del libro è assegnato a Mickaël Launay per Le grand roman des maths (Flammarion).
In quest’opera (vedi la nostra
recensione), l’autore risale alla preistoria per spiegare la nascita delle prime nozioni di aritmetica e geometria. Ci conduce attraverso il tempo e lo spazio alla scoperta dell’emergere delle idee. Con uno stile affascinante e ricco di entusiasmo, ci accompagna nello sviluppo della matematica. Nell’ultimo capitolo, intitolato
Matematica a venire, ci mostra che questo romanzo non sarà mai concluso.
La giuria ha inoltre assegnato menzioni ai due libri seguenti:

Le petit traité d’hasardologie di Hubert Krivine (Éditions Cassini) espone in termini semplici ma precisi le questioni legate alla probabilità (vedi
la nostra recensione); mette in guardia dai suoi diversi tranelli con numerosi esempi tratti dalla vita quotidiana o dalla storia. Scritto in uno stile molto accessibile, il libro è punteggiato da vignette umoristiche.
Pierre de Fermat l’énigmatique (Éditions Midi Pyrénéennes): sotto la direzione di Marielle Mouranche, docenti universitari di Tolosa, matematici, giuristi e storici (nove autori in tutto), ci fanno entrare nell’universo di Fermat e comprendere il legame tra la sua vita di giurista e le sue straordinarie scoperte matematiche (vedi
la nostra recensione). Si noterà la grande qualità iconografica dell’opera.
Ma anche gli altri due libri candidati sono tutt’altro che privi di merito. Quello di Jean-Paul Delahaye (Maths et mystères, Éditions Belin) ha attirato l’attenzione della giuria per l’originalità del contenuto (vedi
la nostra recensione). Va notato che il suo autore aveva già vinto il Premio Tangente nel 2014 con
Inventions mathématiques. Quanto al libro di François Darnaudet,
L’homme qui valait des milliards –
Le hacker de Bordeaux (Éditions Wartberg, vedi
la nostra recensione), è stato acclamato dai giovani, che gli hanno assegnato il Premio Tangente degli studenti delle scuole superiori (vedi più avanti).
Il Premio Tangente degli studenti delle scuole superiori 2017 a François Darnaudet
===============================================================================================================================================================================================
Per esigenze di calendario scolastico, il Premio Tangente degli studenti delle scuole superiori 2017, pur essendo stato consegnato ai vincitori insieme agli altri trofei, è stato assegnato lo scorso giugno da oltre 200 studenti di 20 scuole superiori distribuite in tutta la Francia.
Il principio è semplice: dieci libri, selezionati dalla redazione di Tangente, vengono inviati dai loro editori a dieci istituti partecipanti (e acquistati dagli altri), permettendo così di arricchire in modo originale il patrimonio dei centri di documentazione e informazione. Queste opere devono avere un legame con la matematica, ma possono essere romanzi, testimonianze, polizieschi, opere divulgative, fumetti o biografie.
La scuola superiore si impegna, dal canto suo, a coinvolgere studenti motivati che leggano almeno sei di questi libri durante l’anno e li ordinino secondo le proprie preferenze. La sintesi di tutte le classifiche permette di determinare l’opera vincitrice del Premio Tangente degli studenti delle scuole superiori.
Il vincitore del 2017 è François Darnaudet per il suo romanzo L’homme qui valait des milliards (Wartberg).
È stata la storia di un inseguimento sullo sfondo di un complotto e di un enigma del millennio a sedurre gli studenti delle scuole superiori, oppure il personaggio del professore di matematica, antieroe disilluso che annega nell’alcol, nel rock e nel sesso il proprio risentimento verso l’Éducation nationale, come in ogni noir che si rispetti? Va notato che questo libro è stato selezionato anche dagli internauti tra i cinque candidati al Premio Tangente del libro 2017 (vedi più sopra).
Un secondo romanzo,
La mécanique des fluides di Mathieu Tazo (Daphnis et Chloé, vedi
la nostra recensione), ha attirato anch’esso l’attenzione degli studenti delle scuole superiori. Le equazioni di Navier-Stokes e il fascino che esercitano costituiscono gli elementi matematici evocati in questo libro.
Ma i giovani si interessano anche ai fatti reali e alle conseguenze, talvolta drammatiche, degli errori nell’interpretazione della matematica — in questo caso della statistica e del calcolo delle probabilità — nel campo della giustizia.
Les maths au tribunal di Coralie Colmez e Leila Schneps (Le Seuil) ha così ottenuto una menzione. Questo libro (vedi
la nostra recensione) non è sconosciuto ai lettori di
Tangente. Aveva già ottenuto una menzione al Premio Tangente del libro 2016.
Il Premio Tangente per il miglior articolo a Roger Mansuy
============================================================================================================================================================================================
Il Premio Tangente per il miglior articolo, concorso istituito nel 2014, premia un articolo di divulgazione matematica scritto da un appassionato di talento, non giornalista professionista. I membri della giuria hanno dovuto scegliere fra numerose candidature, tutte molto interessanti. Ma bisogna fare una scelta. La giuria, anch’essa rinnovata ogni anno, ha assegnato il premio a Roger Mansuy, insegnante di matematica al Lycée Louis-le-Grand, che, pur non essendo un professionista, è un volto noto della stampa matematica, avendo diretto la redazione della rivista Quadrature.
Il suo articolo, «Des traits et des maths», verte su proprietà dei grafi finiti, legate a una congettura del 1946 del matematico ungherese Paul Erdős. La domanda al centro dell’articolo è la seguente: se si prendono n punti, disposti a piacere, qual è il numero massimo di segmenti della stessa lunghezza che li collegano? All’apparenza molto semplice, questa domanda può già essere esplorata a mano, disegnando grafi con 3, 4, 5 punti. Eppure, i problemi che ne emergono sono tutt’altro che facili da risolvere...
La giuria ha apprezzato la chiarezza e la qualità didattica dell’articolo e ha avuto piacere di scoprire, o riscoprire, questi giochi sui grafi finiti, che somigliano quasi a un gioco... al quale potranno cimentarsi anche i lettori di Tangente, poiché l’articolo sarà pubblicato nel nostro prossimo numero: è uno dei premi. L’articolo sarà visibile anche sul sito CultureMath, partner di questo premio.
Una menzione speciale è stata assegnata anche a Léo Gerville-Réache, già vincitore del premio lo scorso anno, per il suo articolo intitolato «Come comportarsi razionalmente di fronte al rischio?», la cui ricchezza ha fortemente impressionato la giuria.
**Il Premio Bernard-Novelli ad Alexandre Variengien**
========================================================================================================================================
Il Premio Bernard-Novelli, giunto alla sua quinta edizione, premia progetti informatici di studenti delle scuole superiori dedicati al gioco matematico, con il sostegno dei protagonisti più rappresentativi del settore: il concorso è infatti sostenuto dalla SIF (Société informatique de France), dalle calcolatrici CASIO, dai videogiochi Magma Mobile e dalla rivista Programmez !
La giuria ha esaminato e valutato le qualità tecniche dei progetti di gioco matematico o logico con intelligenza artificiale presentati dai candidati. Il vincitore è Alexandre Varengien per il suo gioco «Dominos évolutifs», realizzato con il linguaggio di programmazione Python associato al modulo Tkinter (libreria libera di Python che permette di creare interfacce grafiche). Il gioco è descritto in un riquadro da Thierry Garcia, rappresentante della SIF nella giuria.
In tutto sono stati assegnati nove premi. Tutti i vincitori ricevono opere d’arte matematica realizzate da artisti, molti dei quali hanno vinto negli anni precedenti l’Osc’Art Tangente: Jérémie Brunet, Denise Pranville, Patrice Jeener, Scowcza, Sellig Zed.
Ma l’organizzazione di eventi simili richiede, oltre alle risorse finanziarie fornite dai partner, soprattutto Magma Mobile e Casio, che tutta la redazione ringrazia, molto tempo. Tutti i lettori interessati a offrire volontariamente il proprio aiuto nell’ambito dell’associazione Club Tangente sono i benvenuti. Non esitate a iscrivervi e a proporre il vostro aiuto scrivendoci un’e-mail per i premi che vi interessano maggiormente.