«Alcuni anni fa, gli uffici del ministero della Cultura risposero a una mia richiesta di sovvenzione che la matematica non rientrava nella cultura e che dovevo rivolgermi al ministero della Ricerca scientifica. La matematica apparterrebbe dunque esclusivamente alla scienza, e i suoi eventuali legami con la cultura sarebbero puro caso, se non addirittura un errore di smistamento. Questo luogo comune, che nega alla matematica lo statuto culturale che pure le spetta pienamente, è doppiamente dannoso: confina il matematico in un ghetto sterile e priva l’appassionato – colto o meno – di uno sguardo panoramico sulle cose e dello spirito critico necessario per analizzare le grandi questioni attuali.» Così comincia l’editoriale, scritto da Gilles Cohen, per il volume Culture maths (Seuil, 2008), una raccolta di articoli pubblicati su Tangente con l’obiettivo di spazzare via proprio quel luogo comune.
Questa citazione riassume bene il filo conduttore delle iniziative che Gilles portò avanti nel campo della divulgazione matematica, perseguendo instancabilmente lo stesso obiettivo: condividere con il maggior numero possibile di persone la sua passione per la matematica. L’orientamento che aveva dato alla sua vita lo mantenne fino all’ultimo giorno, quando ci lasciò il 19 novembre scorso, nel pieno della preparazione della Giornata Tangente, grande festa della matematica organizzata a Parigi, al Musée des arts et métiers. La giornata ebbe comunque luogo ‒ grazie alla mobilitazione dei suoi amici e collaboratori ‒, meno festosa del previsto, ma sempre altrettanto attrattiva.
Dai giochi di ingegno ai giochi matematici -------------------------------------------
Gilles iniziò piuttosto presto a pubblicare. I suoi primi libri furono raccolte di problemi di matematica risolti per le classi terminali scientifiche e per i primi anni universitari, pubblicate con Gérard Cornuéjols nel 1974 da Hatier. Era allora ancora studente dell’École normale de Saint-Cloud, nella quale era entrato a 18 anni. La prima parte della sua vita fu dedicata ai giochi di ingegno, e in particolare al bridge (vedi riquadro).
Parallelamente alla sua carriera di insegnante – soprattutto nelle classi preparatorie alle grandes écoles, in particolare al liceo Saint-Louis di Parigi, dove rimase in servizio per ventidue anni, dal 1983 al 2005 – collaborò con diverse riviste: Pleins Jeux magazine, Jeux et Stratégie, Science et Vie, La Recherche…
Nel 1986 coordinò Le Livre des jeux (Bordas), una traduzione ampliata del libro di Peter Arnold, The Book of Games (Golden Press, 1985). Poi iniziò a creare una serie di riviste dedicate ai giochi, dapprima per mezzo della società Jeu Espace Temps, che dal 1991 pubblicò la rivista Jouer à tout e le sue testate collegate Jouer Bridge, Jouer Échecs e Jouer Jeux mathématiques.
La sua collaborazione più lunga fu quella con Le Monde, dove dal 1997 curò con Élisabeth Busser una rubrica settimanale di giochi matematici; al duo si unì Jean-Louis Legrand nel 2017. Il problema no1 è riprodotto in In breve, la rubrica «Affare di logica».
I giochi, una porta verso la matematica ----------------------------------------------
Il 1987 fu un anno speciale per i lettori di Tangente. Fu l’anno della nascita della loro rivista preferita, per opera di appassionati di divulgazione matematica. Il numero 1 uscì in ottobre e Jean-Pierre Boudine ne fu caporedattore.
Tra i partner fondatori vi fu la Fédération française des jeux mathématiques (FFJM), un’associazione appena nata e presieduta da Gilles Cohen. Convinto che i giochi siano una porta verso la matematica e che le competizioni offrano agli studenti una buona occasione di emulazione e motivazione, Gilles creò dunque nel 1987 il Campionato di Francia dei giochi matematici e logici e la FFJM, la struttura che ne assicura l’organizzazione. Questo campionato, aperto a tutti gli studenti della scuola secondaria di primo e secondo grado e comprendente una categoria «open» per il grande pubblico, ebbe successo con quasi cinquantamila partecipanti. Divenuto rapidamente Campionato internazionale, si estese organizzando prove di selezione in diversi Paesi. Nacquero varie federazioni di giochi matematici: in Belgio, Svizzera, Italia, Tunisia…
Gilles presiedette la FFJM dal 1987 al 1993, poi passò il testimone a Michel Criton. Subito dopo, con il gruppo della FFJM, fu creata l’Université mathématique d’été (UME), che durante le vacanze estive organizzava per i giovani un soggiorno matematico di una settimana. Questi soggiorni estivi, proposti dal 1991 al 2003, suscitarono molte vocazioni per la matematica.
Con il moltiplicarsi delle federazioni di giochi matematici e dei rally, Gilles si convinse della necessità di una struttura comune che permettesse di coordinare le energie. Così nacque nel 1993 il Comité international des jeux mathématiques (CIJM), una «federazione di federazioni», con il motto «Insieme siamo più forti per far amare la matematica». Gilles ne fu presidente fino al 2001 – poi il CIJM fu presieduto da Marie José Pestel. Fu in seno a questa struttura che prese forma il grande progetto di Gilles: un salone interamente dedicato alla matematica. Nacque così il salone Culture et Jeux mathématiques, che si tiene ogni anno a Parigi e, quando il tempo è favorevole, accoglie fino a diecimila visitatori nell’arco dei quattro giorni di festa.

Gilles Cohen nel 2018.

L’avventura delle Éditions POLE -----------------------------
Torniamo al 1987, alla nascita della rivista Tangente presso le Éditions Archimède. Gilles, membro della redazione fin dal primo numero, ne divenne caporedattore nel 1996. Progettò allora di farla uscire dall’ambito scolastico, dove era venduta in abbonamento, per proporla in edicola al grande pubblico. Purtroppo era il solo a crederci; per realizzare il suo progetto dovette riacquistare la testata dai suoi soci. Ciò avvenne nel 2001 con le Éditions POLE. Nessun legame con le coniche: POLE è l’acronimo di «Production et organisation du loisir éducatif». Fondata nel 1990 – e questa volta Gilles era l’unico al comando –, la società permise anzitutto di produrre una trasmissione televisiva sulla… matematica. Anch’essa intitolata «Tangente», comprendeva sette episodi trasmessi nel 1990‒1991 su FR3, oggi France 3. Gilles curava inoltre una trasmissione settimanale su France Culture, «Épreuve par neuf».
Ben presto le Éditions POLE entrarono a pieno regime, lanciandosi nella pubblicazione di numerosi libri di giochi matematici, scacchi, bridge e altri giochi di ingegno. Alcune riviste furono acquistate e rilanciate (Tangente jeux et stratégie (dal 2002 al 2007), Jouer Bridge, Spécial logique), altre vennero create: Sciences et Info prépas nel 1998, divenuta Tangente Sup dal numero 21, con Hervé Lehning caporedattore; Énigma X per i 9‒13 anni, nel 2005; Tangente Éducation; gli speciali di Tangente e la celebre collana «Bibliothèque Tangente», presente in tutte le buone librerie dotate di un reparto scientifico…
Gilles fece persino leva sugli insegnanti della sua redazione per creare una collana di manuali scolastici che, purtroppo, non ebbe il successo sperato.
Dopo il fallimento della collana di manuali scolastici «Aventure Maths», le Éditions POLE attraversarono alti e bassi, ma mantennero la rotta e superarono la tempesta – il fallimento del distributore di stampa, la pandemia di Covid-19, l’impennata del prezzo della carta – grazie a lettori fedeli. Nel 2018 Gilles decise di andare in pensione per dedicarsi ad altri progetti che gli stavano particolarmente a cuore, sempre per gli altri e sempre attorno ai giochi e alla matematica, in particolare nell’ambito del Club Tangente, un’associazione senza scopo di lucro disciplinata dalla legge francese del 1901. Si impegnò nell’organizzazione di eventi: i Trophées Tangente (vedi l’articolo «Il palmarès 2023 dei Trophées Tangente»), la Giornata Tangente, il concorso Affaire de logique… Affidò la direzione della redazione a Martine Brilleaud, continuando al tempo stesso a occuparsi della gestione amministrativa delle Éditions POLE. Vi continuò a scrivere articoli e a dirigere speciali su temi che gli stavano a cuore: La Recherche opérationnelle (Bibliothèque Tangente 75, 2021) – il suo argomento di ricerca all’università ‒ e, naturalmente, Mathématiques et Jeux de société (Bibliothèque Tangente 83, 2023).

Gilles Cohen e Marie José Pestel nel 2023 al salone Culture et Jeux mathématique,

place Saint-Sulpice (Parigi).