Le operazioni nel corso del tempo
Al giorno d'oggi, gli scolari imparano ancora a eseguire calcoli "a mano" scrivendo le loro operazioni aritmetiche sulla carta. Questi algoritmi ben noti non sono gli unici esistenti. Diverse tecniche si sono evolute nel corso del tempo; quelle che ci vengono insegnate derivano da scelte che possono sembrare arbitrarie. Nell'antichità, si usavano abachi per rappresentare i numeri e addizionarli. Nel XVII secolo, John Napier mise a punto i suoi celebri bastoncini che permettevano di eseguire moltiplicazioni. Tutti questi strumenti hanno dovuto risolvere lo stesso problema principale: gestire i riporti!
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Moltiplicare con i bastoncini | Tangente
Prima dell’avvento delle tecnologie moderne, è stato necessario trovare tecniche o strumenti per eseguire i calcoli elementari che artigiani, ingegneri e chiunque altro si trovavano a dover fare! Da John Napier a Édouard Lucas, i matematici si distinsero in questo esercizio.

Calcolare? Con i calculi, naturalmente! | Tangente
È difficile credere che le tecniche di moltiplicazione e divisione che impariamo a scuola si siano imposte a tutti in Occidente soltanto nel corso del XVIII secolo. Come si procedeva prima? Si ricorreva a strumenti di calcolo, come gli abachi.

La moltiplicazione giapponese | Tangente
Come eseguire una moltiplicazione senza calcolatrice e senza conoscere le tabelline?

«Triboliamo» con la divisione | Tangente
«Elementari», le quattro operazioni aritmetiche che tutti impariamo a mettere in colonna con cura nei quaderni di scuola? I metodi di addizione, sottrazione, moltiplicazione e divisione non sono sempre stati presentati, nei paesi occidentali, come lo sono oggi!
