Antoine Pevsner, nato nel 1884 in Bielorussia e morto nel 1962 a Parigi, è un artista russo legato al movimento costruttivista. Nel 1920 firmò con il fratello Num Gabo il Manifesto realistico (vedi riquadro); anch’egli dapprima vicino al costruttivismo, si accostò poi al movimento Astrazione–Creazione. I due fratelli frequentarono i grandi
artisti che si richiamavano all’astrazione geometrica: Theo Van Doesburg, Auguste Herbin e Georges Vantongerloo.
Dal 1902 al 1916, Pevsner realizzò soprattutto opere pittoriche, evolvendo gradualmente dal figurativo verso un linguaggio più geometrico. Nel 1923, quando si stabilì a Parigi, iniziò le sue prime sculture. Utilizzò materiali diversi, come il celluloide o il plexiglas, nonché vari metalli. Poco a poco il suo lavoro si evolse e la geometria vi assunse un’importanza sempre maggiore, fino alla creazione delle sue Superfici sviluppabili nel 1938. Insiste sul ruolo preponderante della retta nelle sue opere: «Vedrete che opere come la mia Superficie sviluppabile del 1938 presentano superfici curve \[…\]; ma queste superfici curve, spesso superfici sghembe, sono composte unicamente da segmenti di retta giustapposti.»
Proiezione dinamica al 30º grado, realizzata nel 1951 in ottone brasato e verniciato con bronzina, è una superficie sviluppabile costituita dall’assemblaggio di superfici coniche e cilindriche. La superficie cilindrica forma un angolo di 30° con l’orizzontale e sembra «appoggiata» sulla superficie di un cono. Da quest’opera emana un’impressione di movimento: il cilindro sembra proiettato nello spazio, e tale movimento è accentuato dall’apertura della scultura verso l’alto.