

Nelly Morgenstern, Julie-Anne Leblanc e Adeline Chagneau,



La matematica a teatro, è davvero una cosa seria? Eccome! Dal professore di matematica davanti alla lavagna, che incarna la materia matematica astratta di fronte ai suoi studenti, all’attore in scena, che interpreta un personaggio immaginario, forse la distanza non è poi molta… e numerosi appassionati hanno saputo colmarla. In questo campo, poi, l’immaginazione regna sovrana: tutto è dunque permesso!






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Mescolare matematica e teatro? Ma a quale scopo? Quali sono le sfide, i meccanismi e gli strumenti di una simile collaborazione? È ciò che la redazione di Tangente è andata a chiedere a quattro appassionati che hanno osato fare il grande passo.

Negli ultimi trent’anni si sono sviluppate forme di teatro che permettono di parlare di matematica, di mostrarla, di condividerla. Artisti e matematici, attori e registi, tutti hanno compreso che esiste un pubblico numeroso e appassionato per creazioni di questo genere.

François Perrin, attore, regista e matematico, e Meriem Zoghlami, ideatrice di forme culturali atipiche, animano la compagnia Terraquée. Vi hanno creato il laboratorio Mathéâtre esattamente dieci anni fa. Nel 2017, la compagnia ha ideato un grande festival, «Maths en ville».

Una rivista di cultura matematica: ecco qualcosa che sorprende più d’uno! L’arrivo di Tangente nel 1987 ha trasformato l’idea che si aveva della matematica. Ha spinto alcuni a scegliere una strada che non avevano preso in considerazione, e altri ad avviare iniziative di divulgazione. Ne danno testimonianza numerose personalità.
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