Dopo un BEP in microtecniche, Astro lavora nell’industria farmaceutica come addetto al controllo tecnico della qualità, occupandosi di verificare la conformità di vari strumenti destinati ai laboratori. Ritiene che il contatto ripetuto con oggetti di forme diverse e la precisione richiesta da questo lavoro lo abbiano aiutato nel suo rapporto con le forme e influenzato nella sua pratica artistica.
Del resto, sul piano artistico è completamente autodidatta. Una ventina d’anni fa si dedica alla graffiti art nelle «aree dismesse» o negli «spot per graffiti»; sviluppa allora una grafica tutta sua, fatta di forme aleatorie, una sorta di calligrafia personale. Passa poi alla street art sulle grandi facciate, che gli permette di raggiungere un pubblico più vasto. Questo passaggio all’architettura lo porta a lavorare con la prospettiva; introduce quindi forme geometriche e illusioni ottiche che si combinano con le sue forme aleatorie.