Le candidate, di qualsiasi nazionalità, devono essere iscritte a una scuola di dottorato, a un laboratorio o a un istituto di ricerca in Francia o in Israele.
Le vincitrici del 2019 furono Barbarin Dembin (che lavora sulla percolazione, vedi Tangente SUP 70–71, 2013) e Radhika Gupta (teoria geometrica dei gruppi) in matematica. Le dottorande Jelena Mladenovic (che si interessa alle interfacce cervello-macchina) e Gali Noti (teoria dei giochi e apprendimento) furono premiate nella categoria informatica. La cerimonia di consegna dei premi si svolse all’Istituto Henri-Poincaré il 12 febbraio scorso.
La prima edizione di queste borse, nel 2017, aveva premiato la matematica Flaviana Iurlano (calcolo delle variazioni ed equazioni alle derivate parziali) e le informatiche Talya Eden, Li Liu e Daphna Rothschild.
L’associazione, il cui obiettivo è incoraggiare la partecipazione attiva delle giovani donne alla ricerca scientifica, fu creata nel 2017 in memoria di Séphora Berrebi (1994–2016), brillante studentessa appassionata di matematica e informatica, che ha lottato per tre anni contro un tumore cerebrale.