Il 25 marzo 1924, un decreto stabilì l’allineamento dell’istruzione secondaria femminile a quella maschile. Ecco come il ministro della Pubblica istruzione Léon Bérard presentò la sua legge, nel rapporto al presidente della Repubblica francese dello stesso giorno: «Con questa riforma ho cercato di rispondere al duplice desiderio delle famiglie e dell’università: da un lato, mantenere un’istruzione secondaria femminile che da quarant’anni ha dato prova del suo valore; dall’altro, facilitare alle ragazze che lo desiderano un’istruzione identica a quella secondaria maschile. Da una ventina d’anni il passaggio delle ragazze agli studi secondari maschili e al loro coronamento, il baccalauréat, ha assunto un’intensità crescente; ma finora i nostri licei hanno potuto ricorrere solo a soluzioni di fortuna per soddisfare il desiderio delle famiglie.»
Léon Bérard (1876-1960).
Aggiunge poco oltre: «La mia ambizione è stata, da un lato, rendere accessibile a un’élite di bambini la cultura classica e, dall’altro, offrire alla grande maggioranza delle ragazze dei nostri licei, che mira soltanto alla vita domestica, l’istruzione elevata che il legislatore del 1880 aveva loro destinato. Spero di aver così conciliato la riforma dell’istruzione secondaria maschile con le tradizioni già consolidate dell’istruzione secondaria femminile.»
**Alla fine del 19º secolo**