Nel gennaio 2025, l’università di Cambridge ha annunciato di aver assunto Hannah Fry, una matematica divenuta celebre presso il grande pubblico grazie ai suoi libri e ai numerosi interventi divulgativi in televisione e sui social network. Fry aggiunge così il proprio nome a quelli di Isaac Newton, Augustus de Morgan, Arthur Cayley, Bertrand Russell, Godfrey Harold Hardy e, più recentemente, Michael Atiyah. Si nota subito che in questo elenco di studiosi di Cambridge distintisi in matematica compaiono poche donne: l’unica eccezione degna di nota è Mary Cartwright (1900-1998), pioniera della teoria del caos. Questo squilibrio di genere è piuttosto emblematico della storia assai travagliata delle donne in questa università.
La fondazione di Girton e Newnham
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Ripercorriamo brevemente la storia. L’università fu fondata nel 13º secolo e la sua struttura riprende l’organizzazione medievale in una quindicina di colleges. Se l’università impone ai colleges modalità regolamentate per i corsi e gli esami, ciascuno seleziona i propri studenti secondo criteri propri. Fino al 19º secolo, essi concordavano tuttavia sul principio di ammettere soltanto giovani uomini di confessione anglicana. Con i mutamenti sociali che accompagnarono la rivoluzione industriale, le condizioni di accesso evolsero gradualmente, ma il regolamento rimase fermo sull’esclusività maschile. Questa discriminazione portò artisti e intellettuali — in realtà soprattutto intellettuali donne — a riflettere su come consentire alle donne l’accesso all’istruzione superiore in generale e a Cambridge in particolare. Nel 1869 nacque così un nuovo istituto collegato all’università, ma riservato esclusivamente alle studentesse: il Girton college. Il primo corso di Girton, allora ospitato in locali a oltre 25 km dal centro dell’università, contava cinque studentesse e una di loro desiderava studiare matematica: Sarah Woodhead (1851-1912).
Aveva 18 anni quando arrivò a Cambridge e, a differenza delle sue coetanee, aveva ricevuto una vera istruzione secondaria; infatti, apparteneva alla confessione quacchera \ e, in questa religione, le scuole accolgono tanto i ragazzi quanto le ragazze. A Girton seguì per quattro anni un corso di studi simile a quello degli uomini negli altri istituti, ma al termine non aveva il diritto di sostenere gli esami conclusivi, gli assai impegnativi «Tripos di matematica», né di ottenere un diploma. Poiché l’università e gli altri colleges* rimasero irremovibili su questo punto, la direzione di Girton escogitò un espediente: Woodhead avrebbe svolto le prove sugli stessi argomenti dei suoi omologhi maschi, ma in via non ufficiale e in un’aula separata; poi si sarebbe chiesto agli esaminatori di correggere anche questo elaborato supplementare, soltanto per poter certificare che aveva effettivamente acquisito le competenze del primo ciclo. Così, nel 1873, Woodhead divenne la prima donna a sostenere i Tripos di matematica: lasciò l’università senza diploma, ma con una certa reputazione e competenze reali, seppure non riconosciute; in seguito fondò una scuola secondaria femminile, per permettere ad altre di seguire le sue orme negli studi superiori e nella matematica.
(\* I quaccheri, o Società religiosa degli Amici, sono un movimento di origine cristiana nato in Inghilterra nel 17º secolo e che oggi riunisce 350 000 persone.)