Dopo aver lavorato al CNRS nel 1986 e poi all’università di Lione, Christian Mauduit entrò nel 1993 nel Laboratorio di matematica discreta, fondato poco prima da Gérard Rauzy a Luminy. Specialista di teoria dei numeri, si interessò in particolare all’equidistribuzione in successioni come quella di Prouhet–Thue–Morse. Con questo nome si indica ogni successione definita da u0 = 0, u2n = un e u2n+1 = 1 – un. Oggetti di questo tipo trovano applicazioni in matematica… e negli scacchi.
Christian Mauduit dimostrò con Joël Rivat che, in media, i numeri primi la cui somma delle cifre decimali è pari sono tanti quanti quelli per cui è dispari: era una congettura di Gelfond. Era infatti esperto della complessità delle successioni di numeri interi e della loro rappresentazione in diverse basi. Lavorava spesso in collaborazione, in particolare con i matematici ungheresi Pál Erdős e András Sárközy.
Christian Mauduit si impegnò inoltre moltissimo per rendere la matematica accessibile al maggior numero possibile di persone. Istituì presso l’università un corso MATh.en.JEANS, organizzò stage di alcuni giorni chiamati Hippocampe, diresse l’IREM di Aix-Marseille dal 2006 al 2011 e fondò e presiedette l’associazione Maths pour tous, che organizza numerose manifestazioni scientifiche.
In due occasioni fu membro del Consiglio di amministrazione della SMF. Fu inoltre responsabile scientifico del Centre international de mathématiques pures et appliquées, associazione incaricata di promuovere la ricerca scientifica nei Paesi in via di sviluppo (vedi Tangente 142, 2011).

Christian Mauduit (1959–2019).