Il Congresso internazionale dei matematici (ICM) si è svolto a Rio de Janeiro dal 1º al 9 agosto. Questo grande appuntamento della disciplina si tiene ogni quattro anni. Vi vengono assegnate, tra l’altro, le medaglie Fields, spesso paragonate (a torto) al premio Nobel (distinguono matematici di meno di 40 anni e sono attribuite ogni quattro anni). È soprattutto un’occasione di scambio fra oltre tremila matematici provenienti da ogni angolo del pianeta (erano rappresentate centoquattordici nazionalità).
Questa edizione è stata la prima nell’emisfero australe… e quindi il clima era piuttosto fresco e un po’ umido. Considerata l’estate canicolare in Europa, non era necessariamente sgradevole. Oltre all’assegnazione dei prestigiosi premi, si sono tenute anche, e soprattutto, numerose conferenze: alcune «plenarie», altre «su invito» in sessioni parallele. E altre ancora, più brevi, in formato poster o «per il grande pubblico», come quella tenuta da Étienne Ghys (sulla geometria dei fiocchi di neve, in portoghese!) o quella di Cédric Villani (sulla determinazione dell’età della Terra), che potete ritrovare sul canale YouTube di ICM2018. Si sono inoltre svolte tavole rotonde su molti temi riguardanti la vita della matematica (pubblicazioni e open access, paesi in via di sviluppo, divulgazione)… Tutto era organizzato benissimo, benché la sala conferenze prevista inizialmente fosse stata colpita da uno spettacolare incendio due giorni prima dell’inizio dell’evento. Gli organizzatori sono riusciti a trovare una soluzione in tempi record: tanto di cappello!
Medaglie Fields e premio Nevanlinna -----------------------------------
L’attesa è durata poco: già il primo giorno, come vuole la tradizione, sono stati resi noti i nomi dei vincitori della medaglia Fields e degli altri premi. Non è stata una grande sorpresa sentire quello del prodigioso matematico tedesco Peter Scholze. Questo specialista della teoria dei numeri e della geometria algebrica ha infatti dimostrato numerosi risultati nell’ambito del programma di Langlands. Nato a Dresda nel 1987, fu nominato eccezionalmente professore all’età di 25 anni presso il Centro Hausdorff per la matematica di Bonn.