Tangente : Matematico di straordinario talento, avete scelto la politica. Pensate che la vostra cultura scientifica possa influire positivamente sulla stesura di alcune leggi?**
Cédric Villani : Oggi molte questioni politiche richiedono un’approfondita analisi scientifica. Che si tratti di ecologia, istruzione, sovranità tecnologica dell’Europa o, naturalmente, della strategia di fronte alla pandemia di Covid-19, la politica ha bisogno del contributo degli scienziati. La mia ambizione è contribuire in questo senso, ma anche riflettere sul giusto raccordo istituzionale tra queste due sfere. Fa parte dei compiti dell’OPECST (Ufficio parlamentare di valutazione delle scelte scientifiche e tecnologiche), che presiedo. Si è parlato di scienza nella valutazione della strategia vaccinale, nella legge sulla ricerca, nella legge sul maltrattamento degli animali, ma anche nella convenzione cittadina sul clima e in molti altri temi del recente dibattito politico.
Come vi vedono i vostri colleghi deputati? Pensano che possiate offrire loro un chiarimento su testi che si basano, per esempio, su statistiche?
Quando arrivai all’Assemblea nazionale nel 2017, ero visto un po’ come una bestia rara… I tempi sono cambiati e la mia presenza nel panorama appare del tutto naturale a molti colleghi, deputati e senatori. Del resto, il Senato mi ha sostenuto molto quando mi sono ricandidato, senza appartenenza politica, alla presidenza dell’OPECST. In tre anni ho potuto partecipare a tutte le forme del dibattito parlamentare: talvolta discutendo gli effetti di questo o quel testo, come qualsiasi deputato; talvolta presentando una relazione fondata sulle scienze o su una buona conoscenza dell’istruzione superiore e della ricerca; talvolta presiedendo e organizzando dibattiti, oppure mobilitando attorno a interventi pubblici, petizioni e dichiarazioni.
Le statistiche… e molto altro!
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