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Un’impresa, un ente locale, un’amministrazione o semplicemente ciascuno di noi deve ogni giorno risolvere problemi organizzativi: trovare il percorso più breve (per partire in vacanza o visitare i propri clienti), elaborare un orario (per gli insegnanti di un liceo o il personale sanitario di un reparto ospedaliero), distribuire la posta o l’elettricità in una città, scegliere siti in cui insediare fabbriche o preservare la biodiversità…
In tutti questi esempi, il numero delle soluzioni possibili può essere molto grande: troppo grande per essere calcolato da una persona, ma anche troppo grande per essere elencato da un computer. Quando occorre trovare la soluzione migliore, o almeno una soluzione non troppo scadente, bisogna ricorrere a metodi scientifici. All’incrocio fra matematica, informatica ed economia, la Ricerca Operativa (RO) propone metodi di modellizzazione e strumenti, spesso algoritmici, per aiutare il processo decisionale.
Nata durante la seconda guerra mondiale in un contesto militare che le diede il nome, la RO si estese poi a tutti gli ambiti della società. Gli strumenti di modellizzazione permettono di descrivere un problema pratico come un oggetto matematico, per il quale si potranno applicare metodi di risoluzione specifici. Per esempio, disegnare una busta senza sollevare la matita, come fanno molti scolari, si modellizza nello stesso modo dei problemi della distribuzione della posta, della raccolta dei rifiuti o dell’allineamento di sequenze di DNA.
Una buona modellizzazione consente allora di individuare il modo migliore di affrontare il problema (con una soluzione ottimale o approssimata) e di applicare gli strumenti matematici e informatici adeguati per risolverlo.