20 anni e ancora attuale!
-------------------------------------
Una delle iniziative emblematiche della Société française de recherche opérationnelle et d’aide à la décision (
ROADEF) fu il lancio, vent’anni fa, di una competizione promossa da un’azienda e rivolta ai ricercatori universitari nel campo della ricerca operativa.
L’avventura iniziò con l’azienda Bouygues nel 1999. L’ultima edizione della competizione, promossa da RTE, fu lanciata nel 2020. Vi contribuirono anche Air Liquide, EDF, Google, Orange, Renault, la SNCF e Saint-Gobain, offrendo ai ricercatori nel campo della ricerca operativa un’ampia gamma di applicazioni industriali.
Per le aziende e gli operatori industriali, la posta in gioco è poter disporre di conoscenze e competenze scientifiche di livello internazionale, che li aiutino a risolvere problemi reali.
Per le squadre partecipanti, l’interesse sta nel confrontarsi con problemi applicativi difficili e nello sviluppare metodi capaci di trattare efficacemente i set di dati messi a loro disposizione.
45 000 euro in palio!
---------------------------
Quali sono le tappe fondamentali della competizione? La partecipazione è aperta a tutti. Un’azienda propone un tema, in inglese, insieme a una serie di set di dati per una prima fase di qualificazione. Il lancio della competizione viene annunciato durante la conferenza nazionale (ROADEF) o europea (EURO). La prima fase dura circa sei mesi e consente di selezionare le squadre. La fase successiva inizia con la messa a disposizione di nuovi set di dati, più difficili da risolvere e simili a quelli usati per la valutazione finale.
La competizione dura circa un anno e coinvolge in media una cinquantina di squadre internazionali, nella categoria junior o senior. Il momento culminante è l’annuncio dei vincitori, che possono aggiudicarsi premi fino a 45 000 euro. Alla competizione è inoltre associato un premio speciale per valorizzare i contributi scientifici dei partecipanti.
Premiazione del Challenge 2005.
L’esempio della competizione del 2018
------------------------------------
La competizione conclusasi nel 2018 fu promossa da Saint-Gobain, azienda francese specializzata nella produzione di materiali. Il problema consisteva nel trovare un modo per ricavare il massimo numero possibile di pezzi di vetro di dimensioni diverse dal minor numero possibile di lastre. Queste ultime potevano contenere difetti, come bolle d’aria, ma i pezzi ritagliati non dovevano contenerne alcuno. Occorreva inoltre rispettare regole di taglio e vincoli legati alle risorse produttive.
Il problema, semplice e divertente a prima vista, rientra tra gli archetipi dei problemi difficili della ricerca operativa, noto come problema di bin packing. Le squadre partecipanti proposero diversi approcci, che utilizzavano e combinavano vari strumenti algoritmici per risolvere efficacemente i casi reali.