La rivista Cerveau et Psycho numero 135 del settembre 2021, nel breve articolo «A cosa serve la matematica?», sgancia una bomba… che non sorprenderà i lettori di Tangente: sì, dal cervello di un giovane adulto si può capire se abbia seguito o no un insegnamento di matematica prima dell’esame di maturità!
Si tratta in realtà di un risultato pubblicato qualche mese fa nei Proceedings of the National Academy of Sciences of the United States of America (PNAS). L’articolo si intitola The Impact of a Lack of Mathematical Education on Brain Development and Future Attainment («L’impatto di un’educazione matematica insufficiente sul cervello e sul successo futuro», disponibile online). Gli autori dell’articolo, George Zacharopoulos, Francesco Sella e Roi Cohen Kadosh, giunsero alle loro conclusioni valutando la concentrazione di acido gamma-amminobutirrico (GABA). L’amminoacido GABA è il principale neurotrasmettitore inibitorio del sistema nervoso centrale: blocca l’impulso nervoso. L’equilibrio tra neurotrasmettitori eccitatori e inibitori durante la giovinezza favorisce la plasticità del cervello. La funzione inibitoria del GABA ostacola l’accettazione di affermazioni a priori false, perché non frutto di ragionamento. Ora, secondo gli autori, la pratica della matematica favorisce la produzione di GABA.