Da dove cominciare? È probabilmente la domanda che si sono posti i visitatori, talvolta frustrati dall’impossibilità di partecipare a tutte le attività che si svolgevano contemporaneamente. L’associazione Club Tangente, organizzatrice dell’evento, aveva forse esagerato? Percorriamo dunque questo splendido museo labirintico.
La chiesa per gli appassionati di matematica
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Avete letto «labirinto»? È l’occasione per iniziare dalle mostre artistiche che si sono svolte per tutta la giornata nell’abside della chiesa, al piano terra del Museo. L’arte matematica era al centro dell’attenzione, con le opere di sei artisti. I nostri lettori abituali dei Trofei Tangente conoscono già quattro di loro che, come negli anni precedenti, hanno realizzato i trofei o i diplomi di menzione assegnati ai vincitori (potete vedere le loro creazioni nell'articolo
« La remise des Trophées Tangente 2022 »). Si tratta di Denise Pranville, Patrice Jeener, Scowcza (il duo formato da Pierre SChmitt e Dominique OWCZArski) e Gilles Fernandez (alias Sellig Zed). Nell’abside erano presenti anche le opere di altre due artiste: Sandrine Vivier-Souder e France de Ranchin, creatrice di… labirinti!
Denise Demaret-Pranville presenta le sue opere.
La chiesa ospitava anche un altro tema della rubrica «ponti» di Tangente, già affrontato con l’arte: la letteratura. Dalle 11:30 alle 16:00, alcuni autori, fra i quali naturalmente gli autori premiati presenti del premio Tangente e del premio Tangente per gli studenti delle scuole superiori (PTL), si sono alternati nella Tour Chapelle per brevi presentazioni dei loro libri. A queste brevi presentazioni seguiva una sessione di autografi all’uscita dalla sala. Nella chiesa si trovava infatti anche la «libreria Tangente», i cui tavoli sono stati molto frequentati durante la giornata e dove si potevano acquistare gli ultimi successi editoriali di argomento matematico.
Conferenze e laboratori per tutti
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Ma non c’erano soltanto mini-conferenze! Nove relatori sono intervenuti nel corso della giornata, con conferenze di 45 minuti ciascuna, distribuite in tre luoghi principali: l’anfiteatro Abbé-Grégoire, la sala conferenze e, al primo piano, il laboratorio di comunicazione.
Gilles Cohen ha aperto la giornata ripercorrendo la storia di Tangente. Era presente anche un altro protagonista della prima ora della nostra rivista: Joseph Césaro, giunto da Valbonne (Alpi Marittime), città della Costa Azzurra di cui è sindaco. Sono state ricordate le principali tappe dei 35 anni della rivista, in particolare la grande svolta del 2000, quando si decise di rischiare la distribuzione in edicola.
Jean-Paul Delahaye durante il suo intervento.
I temi e i livelli delle conferenze della giornata erano molto vari. Daniel Justens ha parlato dei modelli matematici nei fumetti di Midam; Jean-Paul Delahaye delle «funzioni a senso unico»; Roger Mansuy della poco nota matematica Charlotte Angas Scott; André Deledicq di «parole e matematica», a partire da parole scelte dal pubblico; Gilles Godefroy e Bernard Randé di René Baire e dell’analisi funzionale; Mohamed Mesmoudi e Lydie El-Halougi, dell’associazione Les maths en scène, del «suono scultore di forme»; Marc Thierry di un tema d’attualità in questo numero: i sangaku; Dominique Souder, naturalmente, di magia, con il titolo «Calcolatore prodigio o abile matemagico».
Come prevedibile, Dominique Souder non si è limitato a tenere una conferenza. Per gran parte della giornata ha animato con il figlio Pascal-Yves un laboratorio di magia che ha riscosso grande successo. Analogamente, il gruppo dell’associazione Les maths en scène ha dedicato uno spazio alle «matematiche sorprendenti». I laboratori, animati per lo più da associazioni, occupavano interamente il primo e il secondo piano del museo.
I giochi, matematici o da tavolo, costituivano la maggior parte delle attività proposte. Il CIJM (Comitato internazionale dei giochi matematici) dedicava il proprio spazio al gioco Hex (con Marie José Pestel), mentre le federazioni dei giochi da tavolo, come quelle del bridge e del go, all’uso della propria specialità nell’insegnamento della matematica. La FFJM (Federazione francese dei giochi matematici), il cui presidente Michel Criton cura le rubriche di giochi matematici di Tangente, proponeva invece due laboratori: uno dedicato ai problemi posti da trentacinque anni nel Campionato internazionale dei giochi matematici, l’altro ai giochi di griglie logiche.
Jean-Jacques Dupas commenta la costruzione di un poliedro.
L’altro filone di questi laboratori era geometrico. Ne erano esempi il laboratorio sui poliedri dell’associazione PlayMaths, animato anch’esso da due autori di Tangente, Jean-Jacques Dupas e François Lavallou, e i laboratori di tassellazioni e origami dell’associazione Science Ouverte.
Iniziative apprezzate
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È stato lo stesso gruppo di Science Ouverte, sotto la direzione di François Gaudel, a organizzare per tutta la giornata la costruzione collettiva di una struttura gigantesca, una torre di tensegrità. Centocinquanta persone hanno partecipato alla sua realizzazione. È stata una delle iniziative originali che hanno attirato molti visitatori, divisi fra tutte le appassionanti proposte della giornata.
Costruzione collettiva e laboratori di Science Ouverte.
Un’altra attività che ha riscosso molto successo: il rally organizzato da Brigitte Bourgasser-Wenner e Audrey Candeloro. I visitatori, muniti di un libretto di enigmi e di una lampada UV, dovevano attraversare una parte del museo alla ricerca di indizi aggiuntivi scritti con inchiostro invisibile su una decina di manifesti in formato A3, disseminati in una zona meno illuminata. Gli indizi venivano rivelati dalla speciale lampada fornita ai partecipanti. Ogni quarto d’ora un gruppo di circa dieci partecipanti iniziava l’attività e partiva all’avventura per una durata compresa fra quarantacinque minuti e un’ora, il che permetteva di accogliere fino a quaranta persone contemporaneamente. Un potenziale di centoventi persone, quasi raggiunto, nelle tre ore di durata dell’attività.
La mostra «Mathématiques, informatique… avec elles», ideata dall’associazione Femmes et mathématiques, doveva essere esposta al pubblico. Un problema di trasporto — non l’unico di questa giornata, la cui preparazione è stata colpita da uno sciopero della SNCF — ne ha impedito l’arrivo. Poco male! Una versione digitale, proiettata su schermo, ha permesso al pubblico di visitare la mostra come se fosse lì. Sul posto erano presenti diverse socie dell’associazione, che alle 11:30 e alle 14:30 hanno persino tenuto interventi per commentare l’esposizione. Ciliegina sulla torta, una delle venti matematiche presentate nella mostra, Aurélie Le Cain, responsabile degli occhiali connessi presso Essilor e dottoressa in matematica applicata, si è unita a loro per parte della giornata.
Un altro momento importante della giornata è stato l’«incontro con gli insegnanti», svoltosi dalle 11:30 alle 13:00. Dopo un’introduzione di Karim Zayana, ispettore generale che da vari anni sostiene le iniziative del Club Tangente, diverse persone, per lo più coinvolte nei laboratori della giornata, sono intervenute davanti agli insegnanti presenti per presentare attività praticabili nella scuola secondaria di primo e secondo grado. Alice Ernoult ha iniziato parlando di
Litteramath, iniziativa congiunta del Club Tangente e dell’APMEP (associazione degli insegnanti di matematica), in collaborazione con gli IREM e Publimath, che elenca, livello per livello, tutti i libri di argomento matematico pubblicati e da consigliare agli studenti. Martine Brilleaud ha poi parlato del trimestrale *
Tangente Éducation*, rivolto agli insegnanti di matematica. Ha quindi spiegato il funzionamento del
premio Tangente per gli studenti delle scuole superiori, che ogni anno permette a oltre seicento studenti di votare nella propria scuola il libro preselezionato che hanno preferito. Michel Criton ha poi descritto il Campionato internazionale dei giochi matematici; Albert Fenech ha insistito sull’interesse del gioco del go nella classe di matematica, Jean-Pierre Geneslay ha fatto lo stesso con il bridge e Nicolas Pelay con il gioco Hex. A concludere l’incontro è stata Marie Lhuissier, matematica e narratrice, che ha proposto il suo nuovo spettacolo per gli alunni della scuola primaria e secondaria di primo grado.

Da sinistra a destra: Albert Fenech, durante il suo intervento, Gilles Cohen,
Karim Zayana, Alice Ernoult e Martine Brilleaud.
Anche spettacoli…
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Ebbene sì! C’erano due spettacoli, di cui uno replicato, ai quali si poteva assistere gratuitamente, come a tutti gli eventi della giornata.
Marie Lhuissier durante il suo racconto.
Il primo, presentato due volte, è quello di Marie Lhuissier, «La faiseuse de neige». Da piccola, Marie amava le fiabe, i burattini e le canzoni. Poi ha incontrato la matematica e l’ha trovata bella, così l’ha seguita per un breve tratto di strada. Abilitata all’insegnamento e dottoressa in matematica, ha infine deciso di riallacciare i rapporti con le sue vecchie amiche, le storie. Ora è una narratrice-matematica: inventa, scrive e racconta storie, ma storie… matematiche! Nel 2022 Marie Lhuissier ha ricevuto, per le sue fiabe matematiche, il premio D’Alembert della Société mathématique de France.
Il secondo spettacolo, «Les Indécis», cabaret statistico prodotto dalla compagnia Terraquée, è volutamente proteiforme. Attualmente è composto da due numeri di una ventina di minuti, nei quali tre personaggi burleschi, il principale dei quali è interpretato da François Perrin, si pongono la domanda: «Che cos’è una decisione guidata dai numeri?»
François Perrin sul palcoscenico.
Anche questo spettacolo ha appassionato il pubblico — l’anfiteatro era gremito — ed è iniziato alle 16:00, l’ora in cui cominciava anche la cerimonia di consegna dei Trofei Tangente (vedi l’articolo
« La remise des trophées Tangente 2022 »). È difficile scegliere! Il pubblico si è detto molto soddisfatto, ma ci ha confessato di essersi trovato di fronte a simili dilemmi per tutta questa giornata forse troppo ricca.
Grazie alla FSMP, alla Fondation Blaise Pascal e alla Fondation Hadamard, che hanno sostenuto l’organizzazione di questa giornata.
