Il nome di Pitagora vi dice senz’altro qualcosa; eppure non ci è giunto alcun testo di questo matematico. Al contrario, forse non conoscete al-Battânî, benché questo matematico abbia lasciato numerosi scritti. Per Marie Crous, la situazione è più grave: pochi conoscono il suo nome e dei suoi libri resta una sola copia. Fino a questa primavera, per leggere il suo Advis aux filles exersantes l’arithmétique (1636) e il suo Abbregé de recherches (1641), bisognava recarsi alla venerabile biblioteca Mazarine, a Parigi, e chiedere che il volume 30047 fosse prelevato dai depositi.
Grazie alla digitalizzazione e alla pubblicazione online, l’accesso a questi documenti è ormai più agevole: tutti possiamo leggere queste opere, a condizione di adattarsi alla lingua del XVIº secolo, scoprire di più sull’autrice — i pochi elementi della sua biografia provengono dalle prefazioni — e conoscere il suo lavoro di lettrice delle opere di Simon Stevin e di insegnante privata di matematica.
Per accedere alle due opere digitalizzate, cercate «Marie Crous» sul sito **bibnum.institutdefrance.fr**.