La specificità dei poliomini -----------------------------
Spesso le dissezioni partono da una forma geometrica che, grazie a un abile ritaglio, consente di ottenerne altre. La vicenda dei poliomini, e in particolare dei pentamini, è diversa: dopo aver enumerato e identificato un insieme di pezzi, si cerca di ricostruire una data figura geometrica.
Già nel 1907 Henry Dudeney individuò figure formate da cinque quadrati adiacenti lungo almeno un lato (The Canterbury Puzzles, Dover, 1958). André Sainte-Laguë sviluppò, verso il 1925, lo studio più generale dei poliomini nei suoi quaderni di analisi combinatoria (disponibili presso gli archivi del Conservatoire des arts et métiers). Un precursore che lavorava interamente a mano, senza computer.
Il termine poliomino (o polyomino) fu dato nel 1953 da Solomon Wolf Golomb (1932-2016) a una configurazione piana composta da quadrati congruenti accostati lato a lato. Due configurazioni si contano come una sola se coincidono dopo una rotazione o una riflessione di una delle due. L’ordine di un poliomino corrisponde al numero di quadrati assemblati per formare una configurazione.
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