Leibniz e il sogno di meccanizzare il calcolo --------------------------------------------
Gottfried Wilhelm Leibniz è noto in matematica soprattutto per il suo contributo allo sviluppo del calcolo differenziale e integrale negli anni 1670 e per l’introduzione di notazioni ancora oggi impiegate in analisi. Le sue competenze non si limitavano però alla matematica, alla quale si avvicinò tardi. Fu senza dubbio la sua inclinazione per le scienze in generale, la filosofia, la filologia e la logica a spingerlo a concepire il suo calculus ratiocinator. Leibniz sosteneva l’esistenza di un linguaggio formale universale, la characteristica universalis, capace di trascrivere tutti i discorsi razionali immaginabili. Con un simile linguaggio, sarebbe stato possibile concepire una macchina in grado di risolvere tutti i problemi teorici espressi mediante un processo completamente meccanizzato. La determinazione della verità di una proposizione sarebbe così stata ridotta a un semplice calcolo aritmetico. Leibniz concepì inoltre già nel 1673 una macchina calcolatrice capace di eseguire le quattro operazioni (vedi Tangente 184), utilizzando una memoria basata su un sistema di cilindri scanalati!
-
Claude Shannon, alle origini della teoria dell’informazione ----------------------------------------------------------
La teoria matematica dell’informazione e della comunicazione, spesso abbreviata in «teoria dell’informazione», fu sviluppata da un giovane matematico del Michigan, Claude Shannon. Parallelamente alla carriera accademica, svolse attività di ingegnere presso il celebre laboratorio dell’azienda di telecomunicazioni Bell, cui si deve tra l’altro l’invenzione del transistor nel 1948. Fu proprio in quell’anno che Shannon pubblicò un articolo pionieristico, nel quale spiegava anzitutto che il problema fondamentale della comunicazione consiste nel riprodurre, esattamente o approssimativamente, un dato messaggio da un punto a un altro. Per teorizzare l’insieme dei problemi così affrontati, propose di quantificare l’informazione contenuta in un messaggio utilizzando in particolare i bit.