Poesia cerca autore…
---------------------
Un matematico ignoto pubblicò nel 1921 questo pseudo-limerick su The American Mathematical Monthly:
C’era un professore del Trinity
che trovò la radice quadrata dell’infinito;
ma, contando le cifre,
fu preso da una frenesia
e abbandonò la Scienza e si diede alla Teologia.
Possiamo azzardarne una traduzione (rispettando le rime aabba):
*Uno scienziato fortunato per caso scoprì,
La radice quadrata del reale infinito,
Ma quando fu preso da tremori nervosi,
Volendo calcolare tutte le sue cifre,
Abbandonò la matematica per la teologia.*
Qualche lettore saprà rintracciare l’autore di questa poesia umoristica?
Henri Allorge: geometria e figure retoriche
---------------------------------------------
Le tre coniche, l’ellisse, l’iperbole e la parabola, sono anche termini della retorica.
Questo ispirò il poeta francese Henri Allorge (1878-1938):
L’ellisse
Collana su una gola rosea,
Corsa dei pianeti nei cieli,
Uovo, principio d’ogni cosa,
Binocolo sul naso degli studiosi;
Cucchiaio delle zuppe domestiche,
Bel lago in cui traspare il cielo,
Medaglione con care reliquie,
Specchio della nonna, vecchio ritratto,
Tutto ciò fa sì che nelle regioni irreali
Il mio cuore graviti, astro fedele,
Attorno agli splendori eterni!
In un’altra opera (Petits Poèmes électriques et scientifiques, 1924), Allorge si lamenta dei danni della conoscenza e del progresso, quel progresso che aveva sostenuto nelle sue altre raccolte.
Com’era grande il mondo al tempo delle foreste vergini,
Dei monti inviolati, delle pianure senza strade,
Quando l’ignoto assediava gli esseri umani ovunque,
Quando si vagava per giorni senza incontrare locande,
Quando le terre inesplorate erano lontane!
Com’è piccola oggi la nostra terra,
Con tutti i suoi campi coltivati,
Le sue montagne dai fianchi squarciati,
Le sue misere foreste che non celano più misteri!
Quando Babbage si cimenta nella poesia…
---------------------------------
The Engines of Our Ingenuity («I motori del nostro ingegno») è un programma radiofonico prodotto congiuntamente da KUHF, la stazione radio di Houston (Texas), dalla città di Houston, dallo Stato del Texas e dall’Università di Houston (Stati Uniti).
Il curatore e conduttore della trasmissione, John Lienhard, racconta questo aneddoto nell’episodio 879:
«Il matematico britannico Charles Babbage (1791-1871), pioniere dell’informatica, scrisse un giorno al poeta Alfred Tennyson (1809-1892) per congratularsi con lui per la poesia che aveva appena pubblicato. Tuttavia gli fece questa osservazione:
“Nella vostra poesia, peraltro molto bella, scrivete:
A ogni istante muore un uomo, a ogni istante nasce un uomo.?
Se fosse vero, la popolazione mondiale resterebbe costante. In realtà, il tasso delle nascite è leggermente superiore a quello dei decessi. Vi proporrei dunque di correggere questi versi, in una prossima edizione, nel modo seguente:
A ogni istante muore un uomo, a ogni istante nasce 1 1/16 uomo.?
Se si volesse essere esatti, il numero esatto sarebbe così lungo da non entrare nella riga, ma penso che 1 1/16 sia un valore abbastanza preciso per la poesia.” »