


Et avec d’autres triangles ?

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Où l’on se convainc que l’inoxydable inégalité triangulaire peut nous conduire à des relations géométriques insoupçonnées !





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Il teorema di Pitagora riguarda i quadrati costruiti sui lati di un triangolo rettangolo. Quei quadrati divennero poi aritmetici, prima che il teorema si avventurasse in spazi astratti. Pitagora riconoscerebbe il suo teorema se risorgesse ai nostri giorni?

Suddividere un dato quadrato in quadrati identici sembra facile a prima vista e dà vita a splendidi mosaici. Ma è davvero così? E se, invece di quadrati identici, si chiedesse di realizzare quadrati tutti diversi, per creare ingegnosi puzzle? Si apre un mondo geometrico ricchissimo…

Per molti, il losango, chiamato in origine «rombo» (vedi In breve «L’origine del losango»: l’aggettivo corrispondente resta peraltro «rombico»), è caratterizzato dagli angoli acuti, rivolti verso l’alto e verso il basso. Eppure, come diceva già Euclide, è l’uguaglianza della lunghezza dei lati a definire questo quadrilatero. La sua capacità di generare tassellazioni spiega il suo impiego in architettura e nella decorazione.

La formula di Erone si ritrova cercando di esprimere l’area di un triangolo in funzione dei suoi lati. Una sua variante ci restituisce il teorema di Pitagora.