In tutti i musei scientifici si possono osservare astrolabi storici. Ammirate, per esempio, i magnifici modelli esposti al Musée des arts et métiers di Parigi o nelle collezioni dell’Institut du monde arabe! La prima sorpresa è che, quando ci si trova davanti a un astrolabio storico, si ha davanti un insieme di strumenti. L’astrolabio era un po’ il «coltellino svizzero» dell’antichità. Infatti, su un astrolabio si trovano in genere un’alidada, un timpano, una rete, un indicatore e molte altre meraviglie…
Il coltellino svizzero dell’antichità
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L’alidada con pinnule è un dispositivo di puntamento. Quando l’astrolabio era sospeso, permetteva di misurare l’altezza di un astro. L’alidada, dall’arabo al-idada («pezzo forgiato»), è una riga graduata che ruota attorno all’asse dello strumento. Le pinnule sono placchette, dotate di traguardi, poste perpendicolarmente alle due estremità dell’alidada e che consentono di mirare l’oggetto di cui si voleva misurare l’altezza nel cielo. Il bordo dell’astrolabio, il limbo, è graduato per leggere gli angoli. L’alidada permette dunque di misurare angoli! Il nome stesso di astrolabio (letteralmente «prenditore di astri» in greco) deriva probabilmente dall’uso dell’alidada. Perciò, quando si parla di astrolabio in un testo greco, non si tratta necessariamente dello strumento di calcolo…