* A nord, al centro delle terre emerse e due volte a sud, il cartografo dell’epoca scrisse a penna il nome del nuovo continente, legato non a Cristoforo Colombo ma ad Amerigo Vespucci (1454-1512), navigatore italiano, il primo a dichiarare che l’America era «non un’isola, bensì un continente».
Il profilo della costa orientale di quest’America nuovissima corrisponde ai rilevamenti compiuti dal navigatore fiorentino nel corso delle sue quattro spedizioni, mentre la raffigurazione rettilinea di fiumi come l’Amazzone o l’Orinoco ci appare oggi un po’ ingenua. La realizzazione di questo magnifico oggetto è attribuita al canonico e cartografo Martin Waldseemüller (1470-1520), animatore del «ginnasio vosgiano di Saint-Dié». Fu questo gruppo a pubblicare nel 1507 Cosmographiae introductio, che comprendeva sia una traduzione del metodo matematico di cartografia di Tolomeo sia resoconti di viaggio di… Vespucci, per l’appunto; il tutto fu stampato a Saint-Dié (Vosgi) e corredato da un vasto planisfero composto di dodici fogli, con in più una minuscola sfera dipinta dal diametro di dieci centimetri: una vera opera multimediale ante litteram.