La fondazione dell’Accademia --------------------------
Nel 17º secolo, Luigi XIV nominò Jean-Baptiste Colbert (1619 −1683) ministro, con l’obiettivo di risanare le finanze del paese, impoverito dalle guerre con la Spagna. A tale scopo, Colbert decise di fare un inventario delle risorse del regno. Per questo chiese alle province di fornire, fra le altre informazioni, delle carte, che sarebbero state raccolte dal cartografo Nicolas Sanson (1600 −1667). Il risultato confermò che i dati geografici disponibili erano molto approssimativi. Per cercare di colmare queste lacune e risolvere numerose questioni scientifiche di primaria importanza, fondò l’Académie royale des sciences. I nuovi accademici proposero allora la creazione dell’Osservatorio di Parigi, il cui edificio principale, progettato da Claude Perrault (1613 −1688), fu completato nel 1672.
L’entusiasmo di un abate ------------------------
Un astronomo, il gesuita abate Jean-Félix Picard (1620 −1682), fu incaricato di realizzare una nuova carta della Francia. In Olanda i cartografi le realizzavano con metodi scientifici: usavano un metodo introdotto da Willebrord Snell (1580 −1626), la triangolazione. Esso consiste nel misurare la distanza tra due punti su un terreno pianeggiante con aste o catene da agrimensore. Da queste due estremità si misurano gli angoli verso un terzo punto di riferimento. Così, grazie alla trigonometria, il triangolo è perfettamente determinato. Non resta che aggiungere punti di riferimento successivi per formare nuovi triangoli, da cui il termine triangolazione.
La neonata Académie royale des sciences e l’abate Picard raccolsero la sfida con entusiasmo. Picard costruì gli strumenti più precisi dell’epoca: la risoluzione del suo quarto di cerchio era di un minuto d’arco. Lo utilizzò per misurare un tratto di meridiano da Malvoisine (vicino a Montlhéry, nell’Essonne, 30 km a sud di Parigi) fino a Sourdon (nella Somme, 20 km a sud di Amiens).