Fu qui che, nel 18º secolo, nella biblioteca di una ricca dimora, furono scoperti vari rotoli oggi conservati all’Institut de France. Due di essi attirano particolarmente l’attenzione: un’équipe di ricercatori guidata da Brent Seales (Università del Kentucky, in Gran Bretagna) ha messo in palio 250 000 $ per la loro decifrazione. Si tratta probabilmente di due opere storiche, che potrebbero fornire molte informazioni sulla vita quotidiana dell’epoca.
Che cosa c’entrano dunque qui la matematica? Ebbene, i due rotoli sono in realtà completamente carbonizzati e non è possibile srotolarli senza danneggiarli. I due papiri sono stati però sottoposti a scansione e uno studio tomografico ha permesso di ricavarne alcune informazioni senza aprirli, individuando infinitesime variazioni nella loro struttura. Ora resta da elaborare le immagini mediante procedimenti di intelligenza artificiale.
L’idea del premio è mettere in comune gli sforzi e incoraggiare l’emulazione, per migliorare le prestazioni degli algoritmi già esistenti. Inizia così una formidabile avventura scientifica in cui ogni disciplina porterà il proprio contributo.