Un punto si muove, descrivendo pieghe, ripiegamenti, incroci e linee allungate, fino a comporre una parte dello spazio. Da questa visualizzazione emerge una definizione informale di curva: «una porzione di spazio che si può seguire con lo sguardo».
Prendiamo ora un grande coltello, lasciando che la lama, più o meno flessibile — in realtà più simile a una frusta o a una corda — si dispieghi nello spazio. Compare una superficie, una porzione di spazio composta da tutti i punti raggiunti, in un momento o nell’altro, dalla nostra corda in movimento. Rispetto a una curva, per localizzare un punto della superficie servono questa volta due tempi, non uno solo: l’istante in cui la frusta passa per il punto considerato e poi, una volta immobilizzata la frusta in quella posizione, l’istante in cui il nostro occhio, scorrendo sulla frusta ferma, raggiunge il punto cercato.
Diversi rivestimenti per una superficie
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