No, non è un pesce d’aprile! È semplicemente la constatazione che molti programmi e sistemi operativi usano una data, o meglio una durata, calcolata come numero di secondi trascorsi dal 1º gennaio 1970 alle 0:00. Questo numero, rappresentato in binario, è codificato come numero intero con segno a 32 bit. Il numero più grande in questa rappresentazione è 01111111 11111111 11111111 11111111 e quello successivo si scrive 10000000 00000000 00000000 00000000, che corrisponde al 13 dicembre 1901 alle 20:45:52!
La maggior parte dei sistemi informatici progettati dall’inizio del 21º secolo funziona a 64 bit, il che sposta la data limite di parecchie centinaia di miliardi di anni; secondo gli scienziati, però, la Terra e il Sole dovrebbero scomparire entro 4 miliardi di anni… Il che elimina il problema. Ma molti di quelli progettati in precedenza, o che usano strati software progettati in precedenza, funzionano ancora a 32 bit. Si stima che il problema sia molto più difficile da risolvere del bug dell’anno 2000, che costò diverse centinaia di miliardi di euro a livello mondiale. Per questo c’è ancora tempo, purché ci si preoccupi di intervenire!