4 giugno 1996, base spaziale di Kourou, nella Guyana francese: volo inaugurale del razzo Ariane 5. Circa trentasette secondi dopo il decollo, a quattromila metri di quota, esplode in volo insieme ai satelliti che trasportava. Costo: cinquecento milioni di dollari! Venne istituita una commissione d’inchiesta, presieduta dal matematico Jacques-Louis Lions (1928–2001), direttore del CNES (Centre national d’études spatiales) dal 1984 al 1992.
Il suo rapporto, pubblicato poche settimane dopo, chiarì l’origine del problema: essenzialmente per ragioni di risparmio, il software di navigazione di Ariane 5 era lo stesso usato per il razzo Ariane 4, poiché aveva dato piena soddisfazione… con Ariane 4. Tuttavia, i valori numerici che poteva assumere l’accelerazione orizzontale di Ariane 5 erano nettamente superiori a quelli dell’accelerazione orizzontale di Ariane 4. Venivano convertiti in numeri interi memorizzati in un registro di memoria a 16 bit: insufficiente per rappresentare i valori raggiunti da Ariane 5. Ne seguì un errore di rappresentazione, che provocò il guasto del sistema di navigazione e poi l’autodistruzione del razzo…
Nella vita quotidiana, i numeri che incontriamo sono scritti nel sistema decimale. Così, 431,75 è uguale a 4 × 102 + 3 × 101 + 1 × 100 + 7 × 10–1 + 5 × 10–2 . Questa scrittura richiede dieci simboli: sono, naturalmente, le nostre consuete cifre da 0 a 9. Per usare la base 10 a livello hardware in un computer, occorrerebbe disporre di un sistema fisico con dieci stati ben distinti, che oggi non esiste. Come vengono dunque rappresentati i numeri in una macchina?