Gabriel Cramer, uno « studioso amabile »
Se il nome di Gabriel Cramer è oggi indissolubilmente legato alla celebre regola imparata al liceo per risolvere i sistemi lineari, la sua opera va ben oltre. Matematico, professore, editore, è anche, e non è una parola debole, uno « studioso amabile », per riprendere il bellissimo ricordo che ne ha Daniel Bernoulli. Il suo capolavoro resta la sua Introduzione all'analisi delle linee curve algebriche, pubblicata nel 1750 e celebrata da D'Alembert in una decina di articoli dell'Encyclopédie. Scopriamo i suoi contributi all'algebra, con anche la dimostrazione di quello che sarà chiamato teorema di Bézout, e persino il sorprendente « paradosso » di Eulero-Cramer.
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Gabriel Cramer, itinerario di un matematico ginevrino del XVIII secolo
Scoprite il percorso di Gabriel Cramer, dalla formazione a Ginevra al Grand Tour europeo con i maggiori matematici della sua epoca.

Tracciare le curve algebriche nel XVIII secolo: metodo analitico di Newton e Cramer
Come tracciava Gabriel Cramer le curve algebriche nel 1750? Scoprite il parallelogramma analitico di Newton e il triangolo analitico di Cramer.

Gabriel Cramer e la regola dei determinanti nel XVIII secolo
L’appendice dell’Introduzione all’analisi delle linee curve algebriche di Gabriel Cramer contiene la celebre regola per risolvere i sistemi di equazioni lineari e il teorema di Bézout.

Il paradosso di Euler-Cramer: 9 punti bastano a definire una cubica?
Il paradosso di Euler-Cramer: se nove punti sembrano sufficienti a determinare una curva cubica, perché anche due cubiche distinte possono passare per quegli stessi nove punti?
