Le mille e una vite di Benoît Mandelbrot
Mandelbrot ha compreso che, lontano dall'essere semplici curiosità matematiche, i frattali, questi oggetti autosimili, potrebbero costituire una descrizione potente di vasti campi del mondo reale. È così che ha offerto uno sguardo nuovo su un intero settore della matematica, mostrando al contempo quanto i modelli frattali potessero essere pertinenti per lo studio della natura o per modellizzare le fluttuazioni dei valori di borsa. Ma se il nome di Benoît Mandelbrot è associato ai frattali, in particolare a quello che porta il suo nome, spesso si dimentica che ha anche lavorato in molti altri campi: aeronautica, teoria dell'informazione, linguistica…
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Mandelbrot, elettrone libero | Tangente
Nell’anno del centenario della sua nascita, ripercorriamo la vicenda di Benoît Mandelbrot, il «padre dei frattali», quegli insoliti esseri geometrici di cui ha adornato la matematica e che ha saputo scovare perfino in natura.

La legge di Mandelbrot-Zipf-Estoup
Il poliedrico Benoît Mandelbrot si interessò a molti argomenti prima di diventare celebre grazie ai suoi lavori sui frattali.

L’uomo delle fratture
Mentre rette, cerchi, parabole e altre superfici lisce dominavano incontrastati la geometria da millenni, Mandelbrot liberò i «mostri matematici» dell’inizio del XX secolo, trasformando per sempre la nostra rappresentazione del mondo.

La dimensione frattale
Con la costruzione degli oggetti frattali, è stato necessario proporre nuove definizioni della nozione di distanza.

Oltre Gauss in finanza | Tangente
Le curve gaussiane non sono adatte a modellizzare attività finanziarie rischiose, come per esempio le azioni. Per riuscirci, Benoît Mandelbrot introduce il concetto di misura multifrattale e generalizza il moto browniano.
