Una posizione nella Storia
Le matematiche arabo-musulmane rivestono un'importanza particolare per la loro eredità: le traduzioni latine che ne sono state fatte hanno permesso all'Occidente di riscoprire testi antichi ma anche e soprattutto di beneficiare dei progressi realizzati dagli studiosi dei paesi dell'Islam. A volte, queste traduzioni latine hanno permesso di conservare il nocciolo di alcuni testi arabi di cui l'originale è oggi perduto. Non bisognerebbe tuttavia trascurare gli sviluppi matematici dopo ciò che spesso si caratterizza come l'« epoca d'oro » della scienza araba, che continuano ad alimentarsi di affascinanti scambi culturali.
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Matematica araba dopo l’età d’oro | Tangente
Quando ci si interessa alla matematica araba, si pensa essenzialmente a quella prodotta nel Medioevo. Eppure essa continuò a esistere anche nei secoli successivi. Talvolta si trattò della prosecuzione della tradizione, ma anche di traduzioni in arabo di testi in lingue europee.

Traduzioni arabo-latine nel XII secolo | Tangente
Avviate nel XII secolo, le traduzioni e gli adattamenti latini dei testi matematici arabi non sono soltanto un ponte tra i testi greci antichi e l’Occidente medievale: sono anche l’occasione di beneficiare degli straordinari progressi compiuti nei paesi dell’Islam.

Gerardo da Cremona, ritratto di un traduttore | Tangente
Il movimento di traduzione in latino dei testi matematici arabi è segnato dalla figura imprescindibile di Gerardo da Cremona. Il suo lavoro monumentale offrì all’Occidente latino un rinnovamento scientifico.

Il manoscritto perduto di al-Khwārizmī | Tangente
Se al-Khwārizmī è spesso noto come il padre dell’algebra o come colui che introdusse le cifre indiane nel mondo arabo, si sa meno che il manoscritto del suo Libro dell’addizione e della sottrazione secondo il calcolo indiano è oggi perduto.
