Il trasferimento delle conoscenze matematiche verso l’Occidente cristiano avvenne soprattutto nelle regioni di contatto tra i paesi dell’Islam e l’Europa, come la parte della penisola iberica sottoposta al dominio musulmano (nota con il nome di
al-Andalus,
vedi l’articolo), la Sicilia e l’Italia meridionale. Questi territori, allora governati in nome dell’Islam o in stretti rapporti con i paesi dell’Islam, divennero ponti culturali fra le due civiltà. Fu in questo contesto che molti studiosi europei si recarono nelle grandi città della Spagna musulmana. Senza dubbio, uno dei centri più emblematici di questo movimento fu Toledo, riconquistata dai cristiani nel 1085. La città divenne rapidamente un crocevia in cui eruditi cristiani, ebrei e musulmani collaboravano alla traduzione di testi scientifici e filosofici. Anche Cordova e Siviglia svolsero un ruolo importante.