Oggi, invece, altri esponenti dell’arte astratta, come Hans Hartung, Pierre Soulages, Jesus Rafael Soto con i suoi volumi virtuali o Park Seo-bo con le sue sequenze di linee parallele, tutti fautori di forme geometriche o di rappresentazioni cinetiche, tornano in auge presso gli appassionati d’arte.
Victor Vasarely e Piet Mondrian, le cui opere sono legate alle forme geometriche, furono i primi a suscitare l’interesse di Julio Le Parc quando giunse in Francia nel 1958. Quest’ultimo fondò, insieme ad altri artisti fra cui François Morellet, intorno al 1960 il GRAV (Groupe de recherche sur l’art visuel). Ispirate in larga misura alla geometria, spesso costruite in sequenze o «progressioni» per ottenere effetti ottici, le opere di Le Parc, dai titoli evocativi come Cercles en contorsion sur trames, Cercles par déplacement, Ondes o Volume virtuel, dimostrano ancora una volta che matematica e arte sono strettamente legate.