Nata il 4 agosto 1932 nello Stato di New York, non lontano dal confine canadese, Frances Allen era la maggiore di sei figli. Profondamente segnata dall’incontro, nell’adolescenza, con un insegnante di matematica, intraprese la carriera di docente nello stesso istituto. Per conseguire l’abilitazione, si iscrisse a un master all’Università del Michigan, ad Ann Arbor. La curiosità la spinse a seguire un corso facoltativo di informatica, una rarità all’epoca. IBM setacciava allora il campus in cerca di alcuni studenti da assumere e le propose quello che lei considerava un semplice «lavoro», che le avrebbe permesso di ripagare gli anni di studio prima di tornare a insegnare ai suoi studenti, cui era molto affezionata.
Seguì una carriera eccezionale presso «Big Blue», durante la quale Frances Allen contribuì all’ottimizzazione della compilazione, fase decisiva dell’informatica in cui gli algoritmi espressi in linguaggi di programmazione ad alto livello vengono scritti in linguaggio macchina, di basso livello, per poter essere eseguiti. Le sue capacità furono inoltre messe al servizio della NSA per sviluppare un compilatore in grado di elaborare simultaneamente tre linguaggi di programmazione: Fortran, Autocodor e Alpha.
Nominata IBM Fellow nel 1989, il massimo riconoscimento di carriera dell’azienda, fu nel 2006 la prima donna a ricevere il premio Turing, spesso considerato il «premio Nobel dell’informatica». Si impegnò anche nella promozione delle donne nell’informatica. Morì il giorno del suo 88º compleanno.