Quest’anno il premio va a Karine Chemla (CNRS, Università di Parigi), specialista, tra l’altro, della matematica dell’antica Cina e della geometria in Francia nella prima metà del 19º secolo. La vincitrice, già insignita di numerosi riconoscimenti, fa parte del gruppo di ricerca SPHERE (Scienze-Filosofia-Storia) e vanta molte pubblicazioni di rilievo, tra cui Cultures whithout culturalism: The making of Scientific Knowledge o, in coedizione con Guo Shuchun, les Neuf Chapitres, le classique mathématique de la Chine ancienne et ses commentaires. La conferenza della vincitrice si terrà nel giugno 2021 a Portoroz (Slovenia).
Appassionata di storia della matematica, nei suoi lavori ha saputo mettere l’accento sui rapporti tra la matematica e la cultura del paese in cui ha avuto origine.

Karine Chemla al congresso di logica, metodologia e filosofia delle scienze (Nancy, Meurthe-et-Moselle).