Il vincitore, sulla quarantina, si dedica da sempre alla «trasmissione» della matematica. Certo come insegnante, ma ben presto anche rivolgendosi a un pubblico eterogeneo. Nel 2003 ha così creato l’associazione Entr’aide, che propone laboratori di sostegno scolastico intitolati «Le chiavi del successo». Nel 2015 ha poi realizzato, insieme al collega Geoffrey Delcroix, il progetto della «Casa della matematica» (MdM), ispirato al Mathematikum di Giessen e al MoMath di New York (vedi Tangente 149). Questo riconoscimento premia un autentico impegno nel far scoprire la matematica sotto una luce diversa, attraente, ludica e sperimentale, stimolando l’immaginazione e la creatività. Emmanuel Houdart non si ferma qui: sale persino sul palco e, sulla scia di François Sauvageot, porta in scena un «one-math-show» intitolato Very Math Trip. È anche l’ideatore di due convegni internazionali di matematica, che si terranno a Quaregnon nell’ottobre e nel novembre 2018, nell’ambito dei progetti europei Informath e Mathspace, coordinati dalla MdM e selezionati dalla commissione Erasmus dell’Unione europea.