Ricercatore presso l’Institut Fourier (Università Grenoble-Alpes), che diresse dal 2003 al 2007, e vincitore di numerosi premi, si occupava soprattutto di geometria analitica complessa.
Membro dell’Académie des sciences dal 2007, era anche molto impegnato nelle questioni legate all’insegnamento, anche nella fondazione dell’associazione GRIP (Groupe de réflexion interdisciplinaire sur les programmes), che presiedeva.
I lettori di Tangente lo conoscono anche per il suo interesse per le questioni energetiche, come dimostrano la sua difesa del nucleare civile (vedi l’intervista che ci concesse nel numero 67 della Bibliothèque Tangente, pubblicato nel 2019) e le sue conferenze sull’effetto serra. Sulle nostre pagine si distinse per aver scritto un articolo di approfondimento, ricco di documentazione e assai didattico, dedicato a Fourier e all’equazione del calore (vedi Joseph Fourier, la physique mathématique in Ambassadeurs français des mathématiques, Bibliothèque Tangente 48, 2013, e soprattutto La Découverte de Fourier : même le feu est régi par les nombres in Mathématiques et Chimie, Bibliothèque Tangente 43, 2012).
Jean-Pierre Demailly era infine un fervente sostenitore del software libero e della scienza aperta.