
L’armonia del mondo dettata dalla matematica | Tangente
L’armonia del mondo dettata dalla matematica
Partendo dalla pittura, Leonardo da Vinci ebbe la visione di un’armonia del mondo la cui legge non poteva che derivare dalla matematica.


Partendo dalla pittura, Leonardo da Vinci ebbe la visione di un’armonia del mondo la cui legge non poteva che derivare dalla matematica.


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Artista, genio, inventore di talento, Leonardo da Vinci fu un visionario. In un mondo appena uscito dal Medioevo, e ben prima di Renato Cartesio, comprese l’importanza del metodo scientifico e il ruolo della matematica nella comprensione del mondo.

Tra i molti talenti di Leonardo da Vinci, non ultimo fu l’aver dato alla nozione di prospettiva diverse sfaccettature, tutte esplorate nelle sue opere. Dopo aver padroneggiato la prospettiva a punto di fuga, esplorò quella atmosferica e poi la tecnica dello sfumato.

Luca Pacioli ebbe grande importanza nella vita di Leonardo da Vinci, che si avvalse delle sue conoscenze matematiche tanto per rappresentare i poliedri quanto per migliorare le tecniche di rappresentazione prospettica.

Leonardo da Vinci impara la matematica con Luca Pacioli, il più grande matematico dell’epoca. Ma l’allievo supera presto il maestro! Le raffigurazioni degli sviluppi dei poliedri realizzate dall’artista-geometra sconvolgono infatti alcune certezze sul Rinascimento.
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