In azienda, una formazione ripensata ------------------------------------
La personalizzazione è parte integrante delle nostre vite – feed di notizie su misura, suggerimenti video, pubblicità mirata… – e il mondo della formazione non fa eccezione. In pratica, diventa possibile formarsi con contenuti didattici adatti al nostro livello, alle nostre preferenze, al nostro ritmo e ai nostri obiettivi.
Il digitale raccoglie e archivia sempre più dati relativi ai nostri apprendimenti. Elaborati in particolare grazie ad algoritmi di machine learning, permettono di conoscere meglio ciascun discente e di suggerirgli percorsi, corsi e contenuti adatti a lui, rendendolo così più competente. Questa tecnologia si chiama adaptive learning. La società Domoscio sviluppa l’adaptive learning per integrarlo in un dispositivo di formazione. Alla personalizzazione dei percorsi si aggiunge la raccolta dei dati per misurare gli effetti dell’apprendimento e prevedere programmi di ripasso. Le aziende possono così migliorare la gestione e l’acquisizione delle competenze dei propri dipendenti.
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Nella mente dei discenti ---------------------------
Nel mondo della ricerca sull’educazione, le tecnologie dell’intelligenza artificiale hanno aperto molte strade. Le si ritrova nell’analisi delle tracce lasciate dagli studenti sulle piattaforme di tipo MOOC, che registrano un numero considerevole di accessi. Ciò consente di fornire riscontri agli insegnanti, agli utenti di queste piattaforme e ai progettisti.
Si mettono a punto modelli per rappresentare gli studenti e le conoscenze. Si tratta soprattutto di grafi che si aggiornano in tempo reale in funzione delle risposte fornite. L’obiettivo è poter diagnosticare la causa delle difficoltà di uno studente. Dipendono forse dal fatto che non conosce «la» formula, che non ne ha riconosciuto il campo di applicazione o, semplicemente, che non padroneggia i calcoli sottostanti? Anche in questo caso, l’analisi di un gran numero di dati e le tecniche di calibrazione automatica dei sistemi diagnostici permettono di fornire valutazioni sempre più precise. Questi argomenti sono sviluppati nel numero 46 di Tangente Éducation.
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Assistenti intelligenti ---------------------------
L’intelligenza artificiale applicata alla pedagogia è il tema del numero 46 della rivista Tangente Éducation, rivolta agli insegnanti di matematica ma anche a chiunque si interessi alle questioni legate all’«educazione alla matematica». In questo ambito, l’impatto dello sviluppo delle tecnologie dell’IA è molteplice. Senza sostituire l’insegnante, ne ampliano considerevolmente il campo d’azione, proponendogli strumenti per analizzare in tempo reale le prestazioni dei suoi studenti e supporti per individualizzare i percorsi. Le attività ripetitive, sia quelle degli studenti che si esercitano sia quelle degli insegnanti che correggono, vengono gestite, a vantaggio di compiti cognitivi più avanzati. Per gli studenti, si tratta di adattare il livello degli esercizi e la loro frequenza alle esigenze reali. Per il docente, il tempo risparmiato nelle correzioni e gli strumenti di analisi delle risposte, individuali e collettive, permettono di orientare l’insegnamento mirando alle difficoltà dei propri studenti, aumentando così l’efficacia delle lezioni. Ci si avvia dunque verso «assistenti intelligenti» la cui prossima generazione sarà in grado di spiegare le proprie scelte.