Un primo modello di valutazione delle attività finanziarie -----------------------------------------------------
Harry Max Markowitz (nato nel 1927).
Il 1990 consacrò l’economista statunitense Harry Markowitz. Insieme ai suoi connazionali Merton Miller (1923–2000) e William Forsyth Sharpe (nato nel 1934), fu premiato per lo sviluppo di un primo modello di valutazione delle attività finanziarie, il CAPM (capital asset pricing model), spesso tradotto con MEDAF, acronimo di «modello di valutazione delle attività finanziarie». Secondo i suoi ideatori, il prezzo di equilibrio delle attività è determinato dalla domanda e dall’offerta di ciascun titolo. La formula proposta è funzione del rischio proprio di ciascuna attività, indipendentemente da qualsiasi processo di diversificazione, dal rendimento medio del mercato e anche dal tasso d’interesse privo di rischio. Il modello di Markowitz è oggi molto criticato, poiché le ipotesi su cui si fonda il suo impiego sono piuttosto irrealistiche: l’economista suppone infatti, in particolare, che non vi siano imposte né costi di transazione e che ogni impresa possa indebitarsi senza limiti al tasso privo di rischio, cosa ben lontana dalla realtà. I lavori del nostro economista hanno però avuto un merito innegabile: hanno aperto la strada a una sofisticata matematizzazione dei metodi di valutazione delle attività.
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