Una vita... ----------
Laurent Schwartz (1915-2002) entrò nel 1934 all’École normale supérieure, dove incontrò Marie-Hélène Lévy, figlia del probabilista Paul Lévy e anch’essa matematica: i suoi lavori avrebbero riguardato la topologia delle varietà algebriche singolari. Si sposarono nel 1938 ed ebbero due figli. Durante la Seconda guerra mondiale, in quanto ebreo e trotzkista impegnato, dovette nascondersi prima a Tolosa e poi a Clermont-Ferrand, dove discusse la tesi nel 1942.
In matematica, Laurent Schwartz formalizzò la teoria delle distribuzioni, che generalizza il concetto di funzione e permette in particolare di modellizzare meglio questioni fisiche nelle quali molti problemi discontinui conducono a equazioni differenziali le cui soluzioni sono distribuzioni anziché funzioni ordinarie. Questo lavoro gli valse la prestigiosa medaglia Fields nel 1950.
Impegnato a favore della decolonizzazione, denunciò la tortura praticata dall’esercito francese durante la battaglia di Algeri e i massicci bombardamenti statunitensi in Vietnam.
Professore all’École polytechnique dal 1959 al 1980 e membro dell’Académie des sciences, sviluppò la cooperazione internazionale in matematica tenendo corsi in Asia e in Sud America.
... a fumetti... ----------------
Nella stessa collana di Les oscillations de Joseph Fourier e Les audaces de Sophie Germain, le edizioni Petit à petit propongono quest’anno Laurent Schwartz, les engagements d’un médaillé Fields.
L’opera, che alterna fumetto e documentari, ripercorre il percorso intellettuale del matematico, ma non si limita alla matematica. Laurent Schwartz era appassionato anche di entomologia e, soprattutto, un uomo fortemente impegnato nelle cause che riteneva giuste. Si batté in particolare contro l’uso della tortura durante la guerra d’Algeria, firmò il Manifesto dei 121 (cosa che gli valse la revoca dall’incarico all’École polytechnique), denunciò le atrocità dell’esercito statunitense durante la guerra del Vietnam, si impegnò contro l’internamento arbitrario di scienziati da parte di regimi dittatoriali...
Oltre all’interesse degli aspetti storici, uno dei pregi di questo fumetto documentario, assai accessibile, è mostrare che, contrariamente ai luoghi comuni, matematiche e matematici non vivono fuori dal mondo, ma sono davvero alle prese con la realtà.

Laurent Schwartz, les engagements d’un médaillé Fields, Emmanuel Marie, Hervé Pajot, Stefano Realdini,

Petit à petit, 64 pagine, 2024, 17,90 euro.
... e in un film! ----------------
In occasione dell’uscita del fumetto dedicato a Laurent Schwartz, l’Institut Fourier (Grenoble) ha ideato la mostra «Laurent Schwartz, dalla matematica all’impegno politico». La mostra accompagna un appassionante documentario di mezz’ora (da vedere su **laurentschwartz24.sciencesconf.org*) che ripercorre il percorso intellettuale, politico e personale di questo grande matematico. Dopo un’introduzione tratta da un testo della matematica Claudine Schwartz, che rievoca i suoi ricordi d’infanzia con i genitori, una parte è dedicata a un’ottima divulgazione della teoria delle distribuzioni, mentre un’altra è riservata alla passione per la caccia alle farfalle (sic!), cui Laurent Schwartz si dedicava. Racconta così in Rugissements*, di cui nel video viene letto un estratto, che quando si trovava in Venezuela «prima per tenere conferenze di matematica e poi per andare a caccia di farfalle», si ritrovò faccia a faccia con un giaguaro!
Vengono inoltre ricordate le sue battaglie politiche, in particolare durante «l’affare Maurice Audin», e il suo impegno per modernizzare l’insegnamento all’École polytechnique.